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Lutto

Noceto piange Marina Canali

di Mariagrazia Manghi -

10 dicembre 2019, 05:07

Noceto piange Marina Canali

NOCETO Si è spento il dolce sorriso di Marina Canali. Gentile con tutti, paziente, sempre disponibile, per quasi vent’anni aveva lavorato nella segreteria della scuola di Noceto, professione che aveva lasciato nel 2017, quando era andata in pensione insieme alle storiche colleghe Cristina Boccacci, Silvana Pini, Giuseppina Tedeschi.

«Era sempre sorridente, tranquilla e competente, una persona su cui contare. Ho lavorato con lei per 11 anni ed eravamo davvero una squadra - dice la preside Paola Bernazzoli -. Non c’era solo collaborazione lavorativa, ma anche amicizia. Marina era veramente amata, era un punto di riferimento. Aveva scelto di andare in pensione tre anni fa assieme ad altre tre amministrative che costituivano il gruppo storico dell’ufficio di Noceto; una decisione presa non per un vero desiderio, ma per non rimanere sola senza la sua cara collega Giusy con cui condivideva l’ufficio e l’amicizia. Ho davvero un bellissimo ricordo; in questi giorni ci saremmo viste per il consueto scambio di auguri natalizi. Mi mancherà tanto».

Aveva 64 anni Marina Canali: aveva iniziato la sua esperienza professionale a Fidenza e a Fontanellato ed era arrivata alla scuola di Noceto nell’anno scolastico 1999/2000. Un anno fa era stata colpita da un male incurabile, contro il quale ha lottato fino in fondo. Una vita semplice, ma piena di affetti quella di Marina, che lascia la mamma Bruna, il marito Antonio, la figlia Antonella e la nipote Sofia con la quale è stata sempre una nonna presente e pronta: casa, lavoro e qualche uscita con le colleghe con le quali aveva costruito un legame che andava ben oltre la professione. «Non si è mai abbattuta e non ha mai perso la sua gentilezza, siamo state sempre vicine come sorelle - racconta Giuseppina Tedeschi – la nostra era una relazione speciale, a scuola e nella vita. Mi ha aiutato quando ho avuto bisogno e io le sono stata sempre al fianco in questo anno difficile, in ospedale e a casa. È difficile per me pensare che non la vedrò più». In tanti si sono stretti alla famiglia nella preghiera del rosario e durante il funerale: le amiche della scuola, gli insegnanti, gli studenti e i genitori a cui si è dedicata con cura e precisione e con i quali era riuscita a costruire autentici legami di cuore.

 

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