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ANCORA FURTI

San Pancrazio, svaligiati appartamenti

12 dicembre 2019, 05:07

San Pancrazio, svaligiati appartamenti

Luca Pelagatti

Palazzine di due o tre piani, poste fuori dal centro storico, con una siepe tutta intorno. Secondo le statistiche sono questi gli edifici più rischio di furti. E l'ultima razzia dei topi d'appartamento conferma questo scomodo identikit visto che ad essere svaligiati sono stati proprio appartamenti a San Pancrazio, in una palazzina di tre piani, circondata da una folta protezione verde. E il tutto è successo nell'ora peggiore: tra le 18 e le 20 di un giorno feriale, in questo caso di martedì.

«Io sono rientrata a casa intorno alle 20.30 e ho trovato la casa sottosopra», racconta una delle vittime, che abita al secondo piano di una casa affacciata sulla via Emilia. E che vedendo il disastro intorno e la finestra aperta ha subito pensato al peggio: «I ladri potrebbero essere ancora in casa».

Ovviamente non era così e se n'erano già andati. Ma quel brivido gelato è difficile da far passare. «Nel mio caso si sono arrampicati sulla facciata arrivando al balcone. Una volta saliti hanno alzato la tapparella, che era solo parzialmente abbassata, e hanno forzato gli infissi della portafinestra. Poi si sono messi a frugare».

Una perquisizione minuziosa ma non molto fortunata. «In casa cerco di non tenere oggetti di valore e infatti non hanno preso quasi nulla». Tanto che evidentemente hanno deciso di tentare di nuovo.

Si sono quindi calati al piano sottostante, sempre passando dall'esterno, sfruttando i piccoli appigli e hanno rotto una finestra. Iniziando anche qui a buttare tutto per aria. «Non so come abbiano osato arrampicarsi sulla facciata. Nonostante fosse probabilmente buio qui sulla via Emilia il traffico è intenso ad ogni ora».

Ma, come detto, la siepe che garantisce privacy aiuta anche i ladri. Che alla sfacciataggine uniscono la capacità da acrobati. E in questo caso anche la fortuna.

Nella casa al primo piano infatti i malviventi hanno trovato gioielli e parecchi oggetti preziosi. Frugando in ogni cassetto hanno preso anelli e collane e poi, sempre seguendo la stessa strada se ne sono andati. E fino al ritorno del primo dei padroni di casa nessuno si è accorto di quello che era successo.

Al ritorno, poi, sono immediatamente partite le richieste di aiuto e, nella giornata di ieri sono state presentate le denunce ai carabinieri. Ma le indicazioni per arrivare ai responsabili sono davvero poche. E il lavoro degli investigatori, di fronte ad un colpo messo a segno con simile abilità, molto difficile.

Al piano terreno, ad esempio, era presente l'inquilino ma non si è accorto di nulla. E altrettanto si può dire della titolare di una attività commerciale che si trova sotto la casa visitata dai ladri.

«Adesso siamo tutti molto agitati e spaventati», è il commento di chi abita nella casa guardando le finestre segnate e i vetri rotti. «Adesso ogni volta che apriremo la porta avremo nel ricordo la sensazione della casa messa sottosopra».

 

Luca Pelagatti Palazzine di due o tre piani, poste fuori dal centro storico, con una siepe tutta intorno. Secondo le statistiche sono questi gli edifici più rischio di furti. E l'ultima razzia dei topi d'appartamento conferma questo scomodo...

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