Sei in Gweb+

A Vicofertile

Inaugurato l'albero di presine che ha unito una comunità

15 dicembre 2019, 05:10

Inaugurato l'albero di presine che ha unito una comunità

ANNA PINAZZI

«Non riesco a vedere la mia presina ma so che c’è. E questo è l’importante» si sente dire da una signora poco prima dell’inizio della cerimonia di accensione dell’albero di Vicofertile.

Sono oltre duemila infatti, le presine fatte di lana e lavorate all’uncinetto dalle donne del paese, dagli alunni della scuola primaria e della scuola d’infanzia, che ricoprono l’albero di Natale posto nella piazza, la quale, nelle sembianze di un piccolo villaggio natalizio, tra il profumo del vin brulè, gli addobbi e le bancarelle illuminate, si è riempita di gente in occasione della tradizionale Festa di Natale organizzata dall’associazione «I Cittadini di Vicofertile».

Numerosissimi, infatti, sono stati i partecipanti all’accensione dell’albero più stravagante, ma al contempo prezioso, per il messaggio di solidarietà e condivisione che porta con sé, della città e della provincia.

Il Natale non è un tempo, né una stagione, ma un vero e proprio stato d’animo che i volontari che hanno partecipato alla costruzione dell’albero, hanno dovuto custodire in loro molto tempo prima delle feste.

«È impossibile fare il conto delle ore di lavoro che sono servite», afferma Fabrizio Aliani (vicepresidente dell’associazione I cittadini di Vicofertile), «Tutto è iniziato per gioco, poi siamo venuti a conoscenza del progetto Un filo che unisce e le cose hanno acquistato ancora più significato».

L’iniziativa, infatti, è un’idea nata nel Molise l’anno scorso e che quest’anno conta circa quaranta alberi gemelli sparsi per tutta Italia ed Europa che simboleggiano la valorizzazione della manualità, del lavoro di gruppo e dell’importanza della condivisione.

«Chi non si conosceva, oggi si conosce; chi prima si conosceva, oggi è amico» dice Andrea Nova (presidente di I cittadini di Vicofertile). Il lavoro, la condivisione delle fatiche e la collaborazione per il raggiungimento di uno scopo comune hanno permesso ai cittadini di tutte le età di conoscersi e di passare del tempo insieme e questo, ribadisce Nova, «è il regalo più grande che Vicofertile si potesse fare in occasione del Natale».

La struttura in ferro alta sei metri, progettata e realizzata da volontari e artigiani del paese, è stata illuminata dall’interno rendendo ancora più vivi i colori sgargianti delle presine e trasformando, così, la piazza, grazie anche alla Casa di Babbo Natale e la buca delle letterine per i doni dei più piccoli, in un vero e proprio villaggio di Natale in miniatura. Le luci, l’albero e i canti intonati da grandi e piccini hanno trasportato tutti in una realtà magica e senza tempo. L’entusiasmo dei più piccoli e la loro trepidazione nell’attesa dell’arrivo di Babbo Natale ha fatto tornare tutti un po’ bambini.

«L’atmosfera respirata oggi è la reale riuscita del progetto di riqualificazione della piazza iniziato anni fa con i cittadini», sostiene Michele Alinovi (assessore ai Lavori Pubblici) presente anche lui alla festa. Non importa, infatti, quanto grande o prezioso sia l’albero, ciò che conta è chi vi sta attorno e Vicofertile può vantarsi non solo, di avere un meraviglioso albero, ma di poterci trovare sotto il segreto per riscoprire l’importanza della felicità collettiva.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ANNA PINAZZI «Non riesco a vedere la mia presina ma so che c’è. E questo è l’importante» si sente dire da una signora poco prima dell’inizio della cerimonia di accensione dell’albero di Vicofertile. Sono oltre duemila infatti, le presine fatte...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal