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Corniglio

«Le Mura» perdono il sorriso di Bianca Musci

16 dicembre 2019, 05:04

«Le Mura» perdono il sorriso di Bianca Musci

BEATRICE MINOZZI

CORNIGLIO Ha vissuto la sua vita appieno, all’insegna del buonumore, dell’allegria e della generosità e di una cosa potevi star certo: le porte di casa sua erano sempre aperte. Lei era lì che ti aspettava, in cucina, per fare due chiacchiere seduti al tavolo davanti ad una fumante tazza di tè.

Se n’è andata Bianca Sciacco, ma ha lasciato in eredità a chiunque l’abbia conosciuta e a chi le voleva bene un bagaglio di memorie e aneddoti che permetteranno a tutti di ricordarla con il sorriso sulle labbra.

Come quando era dietro al bancone dell’albergo Le Mura, storico albergo del capoluogo cornigliese che Bianca e il marito Gianni Musci gestiscono dalla fine degli anni Ottanta, dove accoglieva clienti e avventori con la sua innata verve e il suo sorriso contagioso.

Originaria di Sivizzo, nel cornigliese, ma nata nel '42 a La Spezia – dove la famiglia Sciacco era sfollata in guerra – Bianca era l’ultima di otto tra fratelli e sorelle. Seguendo il padre ferroviere la famiglia si trasferì poi a Parma, ma Bianca - così come i fratelli e le sorelle - continuò a frequentare l’Alta Val Parma. La vita la mise subito davanti ad una durissima prova: era giovanissima quando rimase orfana sia di padre che di madre e fu costretta a rimboccarsi le maniche e ad iniziare a lavorare, inizialmente in una tabaccheria di piazza Garibaldi, a Parma, poi alla Barilla. Lavorava Bianca e ne andava orgogliosa: era fiera di aver saputo conquistare una sua indipendenza e la sua emancipazione fu rafforzata anche dal conseguimento della patente e dall’acquisto della sua prima macchina. Viveva a Parma ma tornava spesso a Corniglio, dove nel 1960 conobbe quello che sei anni dopo sarebbe diventato suo marito, Gianni Musci, dal quale ha avuto quattro figli.

Ognuno di loro è nato in una città diversa: seguendo il marito ragioniere, infatti, Bianca e la sua famiglia hanno girato tutto il Nord Italia, da Cuneo a Cremona, fino ad Alba. Ed infine Milano, dove hanno vissuto diversi anni prima di far ritorno alle origini, a Corniglio, dove alla fine degli anni Ottanta hanno rilevato l’albergo Le Mura, che la famiglia Musci gestisce ancora oggi. Solo negli ultimi anni Bianca si era fatta un po’ da parte, ma la sua presenza, a Corniglio, era comunque sempre tangibile: la sua casa era un punto di riferimento per i tanti amici e parenti che la andavano a trovare, portandole spesso in regalo ninnoli e oggetti per arricchire le sue infinite collezioni. Nessuno, però, e tanto meno i bambini, potevano uscire da casa sua con le mani vuote: i suoi armadi erano pieni di macchinine, colori, palloni e giocattoli che lei regalava con piacere ai nipoti e pronipoti (Bianca era nonna di tre ragazzi e zia e prozia di tantissimi nipoti) e a tutti i bambini che passavano a trovarla.

«Quello che non ho mai avuto io lo voglio invece donare agli altri» ripeteva sempre, dando prova della sua grande generosità. In tanti si stringeranno alla famiglia Musci nel corso dei funerali, che si terranno oggi partendo alle 14 dalla sala del commiato della ditta Barili di Langhirano per la chiesa di Corniglio.