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Criminalità

Vigheffio, è allarme furti

16 dicembre 2019, 05:03

Vigheffio, è allarme furti

In strada Vigheffio, per salire, hanno sfruttato i tetti dei garage e poi un tubo del gas sulla facciata. In piazza Mazzoni la scaletta l'hanno fornita degli appigli sulla parete. In tutti i casi i ladri sono passati dai balconi. Così come è successo anche in stradello Lagdei e in via Gonella.

Dal quartiere San Lazzaro al Cittadella, dalle frazioni al Paradigna non esistono zone della città che possano respirare, sentirsi tranquille. Mentre i topi di appartamento continuano ad imperversare.

Lo dimostra quanto accaduto negli scorsi giorni quando molti parmigiani rientrati al casa dopo il lavoro o la passeggiata in centro hanno avuto la brutta sorpresa: le finestre forzate, le stanze messe a soqquadro e gli oggetti preziosi, ricordi di una vita, scomparsi. Un fenomeno che, statisticamente, cresce in questa stagione, all'approssimarsi delle feste. E che anche quest'anno preoccupa e spaventa.

Il numero dei colpi messi a segno infatti in questo fine settimana è rilevante: a Vigheffio, ad esempio, due appartamenti sono stati svaligiati nel giro di pochi minuti da dei ladri che si sono arrampicati fino al secondo piano.

La tecnica è quella ormai ben nota: i ladri, agili e veloci, arrivano al balcone scalando la facciata; quindi forzano gli infissi ed entrano nella casa dove si concentrano nella camera da letto dove quasi tutti conservano gli oggetti di valore. E poi scappano nel giro di pochi secondi.

«In questo caso hanno una via di fuga privilegiata nei campi che arrivano sino a via Spezia», raccontano alcuni dei residenti della zona.

Una considerazione che fa il paio con quello che raccontano i residenti del quartiere a lato di via Traversetolo, quasi di fronte al supermercato Esselunga dove in questi ultimi giorni i ladri hanno colpito. E anche in questo caso la strategia sfrutta il favore del buio e la struttura delle case. Gli edifici infatti sono per lo più palazzine di due piani con ampi balconi e una alta siepe intorno. In più, via Gonella, via Valiani e le laterali, sono strade molto tranquille, residenziali. Vie dove, dopo il tramonto, è assai difficile che qualcuno passeggi e possa vedere i i ladri mentre scalano le facciate.

«E loro ne approfittano, tenendo sotto mira intere zone», aggiungono i portavoce dei gruppi di controllo di vicinato che stanno segnalando alle forze dell'ordine un aumento di razzie. Spesso finite con danni pesanti. «Anche a Gaione hanno colpito - spiegano i portavoce. - Cercano case dove sia più facile entrare. Ma in mancanza di altro razziano quello che trovano. Comprese le bici».

Una conferma del fatto che ad agire sono ladri sicuramente professionisti ma non altrettanto professionali. Gruppetti di balordi in cerca di qualunque cosa. E se servisse ancora la prova sta nel fatto che difficilmente vengono prese di mira le porte di ingresso: la maggior parte dei parmigiani, spaventati, hanno sostituito i vecchi battenti con nuove porte blindate, magari con chiave a cilindro europeo, a prova di grimaldello bulgaro. Ma pochi ancora hanno compreso di quanto sia importante rinforzare le portefinestre, installare sistemi di allarme e anche inferriate nelle zone più esposte. Perché per aprire una serratura di sicurezza serve allenamento e una certa capacità. Mentre per arrampicarsi su un tubo del gas o scalare un piano rialzato basta energia, agilità e un po' di coraggio. Tutti elementi che non mancano a questi topi di appartamento che, in più, sanno di poter contare su un elemento in più: il fatto che difficilmente rischiano pene pesanti. Mentre pesantissime sono le ferite per chi rientra e si trova derubato. Dopo, infatti, non basta rimettere in ordine le stanze per tornare a vivere normalmente.

lu.pe.