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Fidenza

Downhill e Enduro: la campionessa italiana è Alia Marcellini

21 dicembre 2019, 05:01

Downhill e Enduro: la campionessa italiana è Alia Marcellini

VALENTINA CRISTIANI

«Vivere delle tre discipline del fuoristrada (downhill, enduro, enduro ebike) è molto difficile. E’ uno sport ancora di nicchia, con scarsa visibilità. Ciò comporta mancanza di sponsor per gli atleti e quindi di finanze»: parole della 28enne fidentina Alia Marcellini, campionessa italiana di Downhill e Enduro. «Solo le prime cinque donne a livello mondiale e i primi 20/30 uomini riescono a “saltarci fuori” grazie ad ingaggi e sponsor importanti. Io me la cavicchio grazie ad alcuni sponsor e poi perché, terminata la stagione delle gare, da cinque anni in inverno lavoro come guida a Finale Ligure accompagnando sui percorsi la gente in bicicletta». Dopo dodici anni di tennis togliendosi anche delle soddisfazioni, a causa di un infortunio alla spalla Alia ha dovuto resettare tutto e si è buttata a capofitto sul downhill. Una disciplina che si può paragonare alla discesa libera con gli sci.

«Esattamente. Ed è molto affascinante. L’obiettivo è quello di arrivare giù nel minor tempo possibile attraverso un percorso con vari ostacoli, salti, rocce,..». Discesista di elezione, argento europeo nel downhill, endurista con tricolore. «La ricerca di nuovi stimoli mi ha portato a praticare anche l’enduro. Amo sia la natura che l’adrenalina che caratterizzano questo sport di velocità e di rischio perché dentro mi sento un maschiaccio»: quest’anno, e complessivamente per la terza volta, ha ricevuto la convocazione in Nazionale ai Campionati Europei Downhill in Portogallo.

«Tutto è possibile grazie alla mia famiglia e ai miei nonni che mi supportano. Lo faceva in special modo nonna Silvana che è venuta a mancare da poco. Sono stata molto contenta e onorata di questa convocazione. La pista mi piaceva tantissimo. Era difficile trovare un buon ritmo perché era molto veloce e con poche sezioni tecniche in cui poter fare la differenza. Nella mia manche ho fatto tutto quello che potevo fare. Peccato essere rimasta fuori dal podio per un decimo e aver perso la maglia europea per sei decimi. Eravamo quattro ragazzi in meno di un secondo, non poter salire sul podio è stata dura da digerire. Ora, dopo dieci anni di gare, ce la metterò tutta per fare della mia passione un lavoro iniziando con il corso per diventare maestra di mountain bike».

 

VALENTINA CRISTIANI «Vivere delle tre discipline del fuoristrada (downhill, enduro, enduro ebike) è molto difficile. E’ uno sport ancora di nicchia, con scarsa visibilità. Ciò comporta mancanza di sponsor per gli atleti e quindi di finanze»:...

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