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PARMA

Ladro acrobata in caseificio condannato a 10 mesi

14 dicembre 2019, 05:07

Ladro acrobata in caseificio condannato a 10 mesi

Pensava di fare il topo nel formaggio: invece, finì in trappola. In tasca un cutter, in mano una torcia ancora spenta, salì tutti i pioli della scala appoggiata al muro. Quindi, si aggrappò al pluviale lungo la parete esterna del caseificio. Corde di sicurezza? Nessuna. Anzi, a dirla tutta, la sicurezza era proprio ciò che voleva evitare l'autore di quella scalata di mezzanotte, il 2 ottobre del 2013, al Consorzio produttori latte di strada Puppiola, l'arteria che collega via Colorno con via Moletolo.

Ma guarda caso, proprio in quella incappò l'allora trentenne romeno aspirante ladro: una guardia giurata impegnata in un giro di controllo nel quartiere Spip lo notò appeso al pluviale, a oltre quattro metri dal suolo. Un'altezza già sufficiente per farsi male, e molto: così, lo sconosciuto decise di scendere il più svelto possibile un piolo alla volta, come era salito. Ma da lì ad arrendersi ne correva ancora, eccome.

Toccato il suolo, sempre illuminato alla bell'e meglio dal fascio di luce della torcia della guardia giurata, il giovane provò a guadagnare il primo angolo buio a disposizione. Corse via, con l'altro dietro, intenzionato a non mollare, pur con tutte le cautele del caso e dando l'allarme al 113. Infatti, in un primo tempo prese per un'arma la torcia impugnata dal fuggitivo. Così, per fermarlo, si ritrovò costretto a sparare cinque colpi di pistola in aria. Solo a questo punto, il trentenne si fermò. L'altro gli impose di gettare a terra ciò che teneva in mano e poi si avvicinò per bloccarlo. Nel frattempo, arrivò una pattuglia della Squadra volante che prese in consegna l'aspirante ladro (sconosciuto alle forze dell'ordine con l'alias che aveva fornito, ma non con la vera identità).

Domiciliato a Pavia, lo straniero venne allontanato con foglio di via dopo essere stato denunciato. Sei anni dopo quella notte, la chiusura del processo legato a questa vicenda. Per la scalata a fini di scasso, l'ormai trentaseienne è stato condannato a dieci mesi di reclusione e a 400 euro di multa: il giudice Giuseppe Monaco ha accolto quasi in pieno le richieste del pm Rino Massari (10 mesi e 500 euro di multa).

rob.lon.

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Pensava di fare il topo nel formaggio: invece, finì in trappola. In tasca un cutter, in mano una torcia ancora spenta, salì tutti i pioli della scala appoggiata al muro. Quindi, si aggrappò al pluviale lungo la parete esterna del caseificio. Corde di...

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