Sei in Gweb+

NOTTE DI PAURA

San Ruffino, tenta il sorpasso ma rimedia pugni e insulti

23 dicembre 2019, 05:08

San Ruffino, tenta il sorpasso ma rimedia pugni e insulti

PIERLUIGI DALLAPINA

Calma e sangue freddo. Lo suggeriscono anche i manuali di scuola guida: mai mettersi al volante quando si è fuori di testa per la rabbia. Meglio far passare il nervoso, perché altrimenti basta un nonnulla, tipo uno che ci vuole sorpassare, per farci uscire di senno. Ne sa qualcosa il 20enne che poche sere fa ha rimediato un paio di cazzotti sul labbro da un altro automobilista esploso di rabbia proprio perché il giovane voleva superarlo. La sua colpa più grande è stata quella di sfanalare - per chiedere di farsi da parte - dato che la macchina che lo precedeva continuava a sbandare a destra e a sinistra. Ma quegli abbaglianti devono aver accecato la ragione dell'aggressore, che ha inchiodato la macchina in mezzo alla strada, è sceso e ha picchiato il giovane, prima di risalire in auto lasciando il giovane spaventato e con il labbro sanguinante.

A raccontare questo inspiegabile scatto d'ira al volante è stato lo stesso ragazzo aggredito, che nella denuncia ai carabinieri dell'Oltretorrente ripercorre quei minuti di follia, mentre nel referto del pronto soccorso viene stilata una prognosi di sette giorni per i colpi incassati sul labbro. «Voglio raccontare la mia storia perché sono stato vittima di una violenza incomprensibile. Non si può essere picchiati per un sorpasso», dice dall'altro capo del telefono.

L'aggressione - avvenuta all'una, nella notte fra sabato e domenica, in strada Montanara, nel tratto che collega San Ruffino a Gaione - è durata pochi minuti. Il 20enne era al volante dell'auto del padre, una Subaru, diretto in città a recuperare un'amica, quando poco prima di Gaione si è trovato davanti una Hyundai che andava molto piano.

Stando a quanto dichiarato dal ragazzo ai carabinieri nella denuncia, l'auto che aveva davanti non avrebbe superato i 40 chilometri orari, nonostante strada Montanara, a quell'ora della notte, fosse completamente libera. Se la Hyundai fosse andata solo piano, il 20enne non avrebbe faticato a superarla: bastava pestare sull'acceleratore e in pochi secondi si sarebbe lasciato alle spalle chi andava più lento. Purtroppo il sorpasso era impossibile, perché la Hyundai zigzagava. Ecco allora che al ragazzo è venuta un'idea: sfanalare per farsi lasciare libero il passaggio. Peccato che i suoi abbaglianti abbiano acceso la miccia.

Il guidatore della Hyundai ha inchiodato in mezzo alla strada, rischiando di farsi tamponare, mentre dal lato passeggero è schizzato fuori un uomo ben piazzato e della zona - riconosciuto dal 20enne e per questo denunciato - che si è avvicinato alla Subaru sbraitando con fare minaccioso. «Credevo di aver a che fare con qualcuno con cui si potesse ragionare, per questo ho abbassato il finestrino, per spiegare che avevo sfanalato perché sbandavano e io volevo sorpassare», spiega il giovane che, per tutta risposta, è stato zittito con altri insulti, mentre anche il guidatore era sceso dalla macchina.

«Il secondo uomo, quello che era al volante, non ha aperto bocca. Si è solo avvicinato al mio finestrino, ha scansato l'amico e mi ha rifilato due o tre pugni in faccia, prima di risalire in macchina con il compare e allontanarsi», aggiunge il ragazzo che, di fianco, aveva sua madre, rimasta terrorizzata da quell'aggressione in piena notte.

Con il labbro sanguinante e la mamma in lacrime, il 20enne è andato al pronto soccorso: per fortuna i pugni sono guaribili in sette giorni e senza punti di sutura sul labbro.

«La cosa che più mi ha dato fastidio è che un giovane, a bordo di una Jeep, ha visto tutta la scena. Ma quando gli ho chiesto di testimoniare è schizzato via». Della serie, fatti i fatti tuoi e campa cent'anni, anche se a volte la prudenza sconfina nell'omertà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PIERLUIGI DALLAPINA Calma e sangue freddo. Lo suggeriscono anche i manuali di scuola guida: mai mettersi al volante quando si è fuori di testa per la rabbia. Meglio far passare il nervoso, perché altrimenti basta un nonnulla, tipo uno che ci vuole...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal