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FIDENZA

Stirone invaso dalla plastica: ecco l'area da dove arrivano i rifiuti

24 dicembre 2019, 05:04

Stirone invaso dalla plastica: ecco l'area da dove arrivano i rifiuti

L’allarme ambientale nello Stirone continua a preoccupare. La nuova piena del torrente di questi giorni ha trascinato altra plastica e rifiuti lungo il corso del torrente, che si è depositata lungo le sponde.

Un gruppo di fidentini, attenti alla salvaguardia dell’ambiente in cui vivono, ha percorso a ritroso il corso del torrente per riuscire a capire da dove provenisse tutta questa plastica trascinata dalla corrente. E alla fine ha individuato un grosso accumulo di rifiuti sotterrati (come dimostrano le foto che pubblichiamo) eroso dalla piena del torrente. Si trova qualche chilometro a monte della città, tra Vaio e Fidenza. Il torrente ha danneggiato ed eroso l’accumulo di materiale (che a prima vista sembra imponente) e le acque stanno trascinando tutti questi rifiuti (la plastica è la più evidente, ma ci sono anche vetro e materiale di altro genere) a valle.

E proprio ieri mattina il presidente dell’Ente Parchi, Agostino Maggiali, insieme all’assessore all’Ambiente di Fidenza, Franco Amigoni, insieme ad alcuni tecnici hanno svolto un lungo sopralluogo nell’alveo dello Stirone, ripercorrendolo verso monte per constatare la dimensione del danno ambientale e localizzare la causa dell’inquinamento.

E’ stato quindi possibile stabilire che la grande quantità di rifiuti, soprattutto materie plastiche, è stata trasportata in alveo e poi lungo il torrente a causa dell’erosione di una sponda in destra orografica che ha fatto venire alla luce una discarica di materiali sotterrati vicino al greto. La situazione - hanno fatto sapere gli enti - desta preoccupazione sia per il Parco che per il Comune «che stanno facendo tutte le verifiche necessarie per capire l’origine dello stoccaggio di rifiuti in quest’area e stanno sollecitando tutte le autorità competenti affinché sia possibile condividere l’impegno ad arrivare in tempi brevi alla bonifica del sito dove sono ancora presenti i rifiuti sotterrati e alla pulizia del greto».

«Al momento l'ipotesi più accreditata è che si tratti di un sito risalente addirittura agli anni '60, in un'epoca in cui il corso del torrente nell'area era spostato», ha affermato Amigoni. «Non rimane che rimboccarsi le maniche e sistemare nel più breve tempo possibile questo disastro che ci è stato lasciato in eredità», ha aggiunto.

«Stiamo lavorando in stretta sinergia col Comune di Fidenza per fronteggiare questa situazione - ha dichiarato il presidente dell’Ente Parchi, Agostino Maggiali - che ci preoccupa e sulla quale vogliamo fare piena luce, intervenendo con la bonifica del sito per impedire ulteriori dispersioni dei rifiuti presenti nell’area di discarica che è stata localizzata». r.c.

 

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