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PIAZZALE LUBIANA

«Botti vicino all'area cani: picchiata per aver chiesto di smettere»

31 dicembre 2019, 05:08

«Botti vicino all'area cani: picchiata per aver chiesto di smettere»

È stata picchiata per aver chiesto al padre di un ragazzino di non sparare botti vicino all'area cani di piazzale Lubiana. La testimonianza di Virginia, 26enne universitaria parmigiana, è drammatica: è stata presa per il collo e sbattuta contro un muro. Ha una spalla lussata e secondo i medici ne avrà per 30 giorni. I carabinieri sono intervenuti subito dopo l'aggressione, avviando gli accertamenti, e ora seguirà una denuncia in caserma da parte della ragazza.

Tutto si è svolto domenica. Attorno alle 11,30 Virginia (su sua richiesta, non pubblichiamo il cognome) ha raggiunto l'area cani di piazzale Lubiana. Mentre faceva la sua sgambata, il cane è stato spaventato dai botti lanciati da alcuni ragazzini. La proprietaria li ha redarguiti da lontano e loro si sono allontanati. Sembrava finita lì. Invece nel pomeriggio, attorno alle 18, l'episodio si è ripetuto. Gli stessi giovanissimi facevano scoppiare petardi nelle vicinanze dell'area cani. Altro forte spavento per l'animale di Virginia, che di nuovo ha rimproverato a distanza i ragazzi.

Poco dopo però è tornata senza il suo animale, sperando di poter trovare i genitori e chiedere che i loro figli non provocassero più quei rumori. Lo spavento, fa notare la giovane, può provocare agli animali convulsioni o anche un infarto.

Il padre di uno di quei ragazzini era in un bar. La 26enne gli ha spiegato il problema ma lui avrebbe risposto semplicemente che il parco è pubblico e basta che i cani stiano nell'area apposita. Il suono, tuttavia, non si ferma... Nella discussione, un parmigiano di età fra i 40 e i 50 anni circa, i toni si sono fatti sempre più bruschi.

La ragazza ha continuato a sostenere le sue ragioni, mentre l'uomo sembrava sempre più scocciato.

Quando i due sono usciti dal locale è accaduto l'imprevedibile. «Mi ha preso per il collo, mi ha strattonata e mi ha sbattuta contro lo spigolo del muro - racconta Virginia -. Stava per arrivarmi un pugno ma sono arrivate tre persone a portarlo via. Ho chiamato i carabinieri: sono venuti al bar, chiedendo a entrambi cosa fosse accaduto. Sono andata al pronto soccorso: ho un referto con prognosi di 30 giorni, avevo segni sul collo e sulla schiena. Devo portare un bendaggio perché mi è “uscita” la spalla. Quella dell'uomo è stata una reazione inaspettata: dopo una discussione, normalmente le persone civili provano a riparlarsi con calma... Lui invece si è arrabbiato ancora di più».

Dopo questo episodio, chiaramente Virginia è molto scossa, le ferite non sono soltanto nel fisico: «È inaccettabile mettere le mani addosso a una persona - sottolinea ancora - solo perché ha chiesto gentilmente di non sparare i botti».

I militari dell'Arma hanno eseguito i primi accertamenti in piazzale Lubiana. Non solo: alla prima chiamata fatta al 112 subito dopo l'aggressione seguirà la denuncia in caserma da parte di Virginia.

r.c.

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È stata picchiata per aver chiesto al padre di un ragazzino di non sparare botti vicino all'area cani di piazzale Lubiana. La testimonianza di Virginia, 26enne universitaria parmigiana, è drammatica: è stata presa per il collo e sbattuta contro un...

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