Sei in Gweb+

Il caso

Disabile respinta al cinema. L'Anmic vogliamo servizi uguali agli altri

31 dicembre 2019, 05:07

Disabile respinta al cinema. L'Anmic vogliamo servizi uguali agli altri

CLAUDIA OLIMPIA ROSSI

Non si placa l’eco delle polemiche per la vicenda segnalata dalla scrittrice parmigiana Alessia Mainardi, affetta da una malattia neurodegenerativa, rimasta esclusa il 26 dicembre dallo spettacolo serale del film «Jumanji: the next level» al cinema The Space di Parma centro, essendo già occupati entrambi i posti destinati ai disabili, raccontata dalla Gazzetta di Parma nei giorni scorsi.

Tornata a casa, dopo l’uscita a vuoto, Alessia aveva affidato ai social il video del proprio sconforto. «I disabili a Natale non possono andare al cinema – constatava – o comunque è meglio che non cerchino di farlo come tutte le altre persone». Ai cinefili in carrozzina, infatti, è preclusa la prenotazione dei biglietti. Ogni volta, non sapendo se i posti, di numero variabile in base alla capienza della sala, siano ancora disponibili, devono recarsi con largo anticipo alla biglietteria. Sbarrata anche la seconda possibilità: un’eventuale prelazione, in caso restassero fuori come Alessia, per un successivo spettacolo.

Argomentazioni fatte proprie, tra gli altri, dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, che soffre da tempo il trattamento dei clienti in carrozzina al cinema. «Al bipede - si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook dell’Anmic - viene detto “Prenota la tua poltrona con un clic” e noi, che la poltrona ce la portiamo persino da casa, dobbiamo andare là e sperare di trovare libero l’unico posto disponibile». Anmic circa due anni fa promosse una petizione per sensibilizzare al problema, ma ancora oggi, nonostante The Space Cinema omaggi ai disabili il biglietto, vale la regola empirica: ritenta, sarai più fortunato. «Non stiamo cercando servizi gratuiti - spiega Walter Antonini, presidente di Anmic Parma - ma servizi uguali agli altri. La normativa prevede sistemi di sicurezza adeguati, cioè uscite idonee, nulla disponendo sulle modalità di prenotazione differenti. Ci assegnano i due posti esterni in prima fila: vedere un film da lì è già un disagio. Non potrebbero mettere le rampe sulle entrate laterali o aggiungere più posti? E’ una questione culturale, di come s’intende l’accoglienza dei disabili. Ci mettono in condizione di fare una gara tra noi. Dicano: non potete andare al cinema. Non è più onesto?».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CLAUDIA OLIMPIA ROSSI Non si placa l’eco delle polemiche per la vicenda segnalata dalla scrittrice parmigiana Alessia Mainardi, affetta da una malattia neurodegenerativa, rimasta esclusa il 26 dicembre dallo spettacolo serale del film «Jumanji: the...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal