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Capodanno

Il veglione dei parmigiani

31 dicembre 2019, 05:05

Il veglione dei parmigiani

ALICE ARCHIANI

Per salutare il 2019 e dare il benvenuto al 2020, la parola d'ordine per i parmigiani è condivisione. Non importa se attorno a una tavola, passeggiando per il centro o al ristorante: ciò che conta è aspettare la mezzanotte in compagnia.

Per Mariano Petrillo, Capodanno come Natale è un momento da dedicare alla famiglia. «Passerò l'ultimo dell'anno a casa di amici, circondato da sorelle, fratelli e nipoti». Il classico cenone a base di piatti della tradizione sarà accompagnato da del buon vino, in attesa della mezzanotte, ma «senza guardare la tv. Il conto alla rovescia lo facciamo noi con l'orologio».

Anche Luca Simonelli, piacentino che vive e lavora a Parma da anni, comincerà il 2020 in famiglia: «Torno a Piacenza dai miei, come ho fatto per Natale: li vedo poco, le feste sono momenti in cui ci si ritrova, si sta insieme. Mio fratello poi parte per l'Australia, è un'occasione per salutarsi».

C'è chi invece, dopo aver passato il Natale in famiglia, organizza cene tra amici, come Jessica Mambriani: «Siamo una decina, ci ritroviamo a casa di un amico, ognuno porta qualcosa da mangiare e brindiamo insieme. Forse faremo un giro, andremo in qualche discoteca, ma vediamo come va la serata, ci piace anche solo rimanere a chiacchierare».

Anche per Davide Quagliarini l'importante è stare insieme e, intanto, godersi il buon cibo: «Quest'anno cena a base di pesce, con un po' di musica di sottofondo. La tv distrae, preferiamo parlare tra noi. E per brindare quando scocca la mezzanotte mettiamo la sveglia sul telefono».

«Dopo cena non usciamo, porteremo i giochi da tavola, un classico - racconta Pietro Micheli -. Niente scoppio di petardi o fuochi d'artificio, non mi divertono, e poi ho un cane, l'ultimo dell'anno è una serata difficile per lui. Magari useremo le stellette, quelle che non fanno rumore».

A casa di amici, Giulia Garuti preparerà brownies al cioccolato, un dolce diverso dal solito per concludere una cena a base di piatti tipici. «Guarderemo di sicuro un bel film, quello non può mai mancare, e faremo qualche gioco di società. Basta davvero poco per divertirsi quando si è in buona compagnia!»

Qualcuno decide di spegnere i fornelli e cenare invece al ristorante. Brice Nana, originario del Camerun, vive a Parma da 10 anni: «Andrò a cena in un locale con la mia ragazza, poi mi piacerebbe andare a ballare in discoteca, per divertirci con un po' di musica, anche se tanto alla fine sceglierà lei cosa fare!»

Per fare qualcosa di diverso dal solito, Alessia Arielli cenerà con il marito e la figlia, ma in un ristorante giapponese «È bello cambiare: abbiamo rispettato la tradizione a Natale, per l'ultimo dell'anno proviamo qualcosa di nuovo. Con una bimba piccola facciamo qualcosa di tranquillo, forse un salto in piazza dopo il brindisi».

«A Capodanno bisogna adattarsi agli impegni dei figli! - racconta Elena Prost -. Ceniamo in famiglia, poi portiamo mia figlia in piazza Garibaldi, mentre io e mio marito andremo a guardare da qualche parte i fuochi d'artificio».

Anche Marco Benassi passerà la serata in città: «Con amici gireremo per bar e seguiremo lo spettacolo in piazza. È una serata speciale, Parma si anima. È bello quando il centro si riempie di gente che festeggia e si diverte».

C'è anche chi a Capodanno lavora, come Angela Demi: «Lavoro in un bar ristorante, ormai è da cinque anni che il 31 lo festeggio così! In realtà ci si diverte sempre, si sta comunque in compagnia ed il brindisi è d'obbligo per tutti».

Parma attira anche tanti turisti, come Antonella e Giorgia Signorini, mamma e figlia, di Milano: «Staremo qui un paio di giorni, abbiamo già visto il Duomo e il Battistero, e passeggiato per il centro. Il 31 saremo al Teatro Regio, a vedere l'operetta “Il Pipistrello”, per fare una cosa diversa dal solito. Parma è bella, siamo contente di festeggiare qui».

Gente che arriva e gente che parte. Davide Saporito andrà con la fidanzata a Torino: «Andremo a una festa alla Reggia di Venaria, con cena, brindisi e musica. Stiamo via due giorni, poi rientriamo a Parma».

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ALICE ARCHIANI Per salutare il 2019 e dare il benvenuto al 2020, la parola d'ordine per i parmigiani è condivisione. Non importa se attorno a una tavola, passeggiando per il centro o al ristorante: ciò che conta è aspettare la mezzanotte in...

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