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dopo l'hacker

Iren, ancora problemi un mese dopo: cresce la rabbia dei parmigiani

04 gennaio 2020, 05:07

Iren, ancora problemi un mese dopo: cresce la rabbia dei parmigiani

«Abbiamo un problema tecnico, se mi comunica l'autolettura aggiorniamo noi i dati». La voce del call center Iren suona rassicurante ma in realtà quello che sta dietro al guasto è un problema ben più articolato. Ormai a un mese di distanza si fanno ancora sentire gli effetti dell'attacco hacker che ha colpito i sistemi informatici della multiutility. Dopo l'intrusione informatica non ci sono stati furti di dati, ha precisato Iren nei giorni scorsi. I «pirati» ci hanno provato, ma non ci sono riusciti. Anche se una delle ipotesi peggiori non si è concretizzata, tuttavia, i problemi restano e la gente è fra il perplesso e l'arrabbiato. Sono andati in tilt il sito e il call center. A quanto pare, da settimane non si viene a capo dei problemi di comunicazione fra i clienti e l'azienda (ad esempio, per comunicare i numeri del contatore del gas o dell'elettricità o per chiedere informazioni sulla bolletta). Nello stesso periodo di tempo - un dicembre decisamente poco brillante per la grande azienda del settore Energia - i tecnici hanno dovuto fronteggiare il blackout natalizio in piazzale Boito e diverse rotture dei tubi dell'acqua.

Insomma, anche i colossi soffrono. Ma proprio perché sono grandi, viene da chiedersi, non dovrebbero avere le risorse (finanziarie, umane, tecnologiche) per risolvere gli imprevisti in modo più tempestivo? È quello che si chiedono anche i parmigiani e i cittadini delle altre città in cui opera Iren, fra l'Emilia-Romagna, Torino, Genova, La Spezia e Vercelli (circa 1,9 milioni di clienti in tutto in campo energetico; gli abitanti serviti nel ciclo idrico integrato sono 2,8 milioni).

«NON È POSSIBILE...»

Sui social fioccano i commenti. Un'espressione ricorrente è: «Ormai nel 2020 non è possibile...». Nel gruppo «Sei di Parma se...» una donna (e non è la prima, dal 4 dicembre) chiede informazioni alla “piazza”: «Ciao a tutti ma qualcuno riesce a dare la lettura dei contatori ad Iren???». E si apre il dibattito, con alcuni dicono di essere riusciti nell'intento e diversi altri che si lamentano: «Non sono ancora riuscita, il numero è sempre bloccato - scrive Rossana -. Ho anche telefonato e mi hanno confermato il blocco del numero»;    «Hanno preso un hackerata da paura...», aggiunge Mara; «Hanno i sistemi informatici giù da 1 mese, una situazione a dir poco scandalosa...», è il commento di Simone. «Mi hanno cambiato il contatore del gas da un mese - ha scritto Anna il 2 gennaio - oggi volevo dare la nuova lettura su clickiren (il sito https://clickiren.gruppoiren.it, ndr) ma il numero adesso è di tre cifre e continua non accettarla, anche mettendo davanti 3 zeri... Ai numeri verdi, di 2, non risponde nessuno». Nello stesso giorno, il parmigiano Stefano commenta: «È una situazione vergognosa. Addirittura sono stato invitato da Iren ad usare il numero verde scritto in bolletta. Non so voi ma per la lettura io ho trovato scritto 800012305, che poi è sempre lo stesso, ma... tutututututututu».

In queste settimane post-hacker, Iren ha reso noto (e lo ripetiamo in queste pagine) che i numeri verdi attivi al momento sono sostanzialmente due: 800-969696 per il mercato libero e 800-979797 per quello tutelato.

Anche nei commenti sulla pagina Facebook ufficiale di Iren fioccano le critiche. Negli ultimi giorni del 2019 c'era chi lamentava disservizi nella sezione sul sito dedicata ai rifiuti ingombranti a Torino e chi dice di aver dovuto presentare un reclamo solo di persona in ufficio a Genova, sempre a causa delle comunicazioni difficili.

I problemi tra l'altro hanno riguardato anche le e-mail aziendali della multiutility. Un gruppo che conta oltre 7mila dipendenti.

BLACKOUT: 100 AL BUIO

Nell'ultimo mese circa, a Parma Iren ha dovuto affrontare anche diversi problemi negli impianti elettrici e idrici. Poco prima di Natale per circa un giorno e mezzo, fra il 22 e il 23 dicembre, piazzale Boito era al buio. Circa cento residenti (fra cui molti anziani e bambini) sono rimasti senza corrente e, con le caldaie ferme, senza riscaldamento. Da Iren precisano che comunque il blackout non ha nulla a che vedere con i problemi alla rete informatica. Come già riportato dalla Gazzetta di Parma, pare infatti che il blackout sia dovuto a problemi alla cabina elettrica in strada del Conservatorio.

I VECCHI TUBI CEDONO

Nelle ultime settimane, disagi e disservizi non hanno risparmiato la rete idrica, in città e in provincia. Fra 11 e 19 dicembre i tecnici sono intervenuti a Mezzani e a Felegara a causa di problemi alle tubature. A Parma, poi, la rottura di un grosso tubo dell'acqua, in via Palermo all'incrocio con via Chiesi, ha lasciato a secco tutta la zona e mezza città nell'area nord ovest, per ore, proprio il giorno di Natale. E il cantiere stradale dovrà rimanere aperto fino a circa metà gennaio.

Disagio analogo il 28 dicembre all'angolo fra via Trento e viale Bottego: si è rotto un vecchio tubo e l'acqua è finita in strada, con inevitabili disagi fino al pomeriggio inoltrato.

r.c.

 

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«Abbiamo un problema tecnico, se mi comunica l'autolettura aggiorniamo noi i dati». La voce del call center Iren suona rassicurante ma in realtà quello che sta dietro al guasto è un problema ben più articolato. Ormai a un mese di distanza si fanno...

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