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Polemica

Il fisarmonicista: «Ancora multe. È un assedio»

04 gennaio 2020, 05:05

Il fisarmonicista: «Ancora multe. È un assedio»

CHIARA POZZATI

Di nuovo una pioggia di multe. Di nuovo dalla stessa vigilessa.

«Ha addirittura compilato due verbali nel medesimo giorno, a distanza di undici minuti l'uno dall'altro. Alle 12,25 in Pilotta, alle 12,36 in via al Duomo. E' diventato un assedio. Non basta nemmeno più che io cambi strada come previsto dal regolamento, per dare un intervallo di respiro a chi ha le orecchie piene delle mie note: lei li compila di default. Poi nemmeno mi ferma più, me le fa consegnare direttamente a casa».

Arriva il nuovo anno, ma non cambia la musica per il menestrello dei borghi, Ion Nani, che si sente bersagliato dalle contravvenzioni. Senza tanti complimenti, il messo comunale gli ha recapitato ben cinque verbali da 100 euro cada uno (più 17 euro per la notifica s'intende) non più tardi del 30 dicembre. «Mi hanno suonato alla porta di casa per la consegna delle contravvenzioni, appena le ho viste sono impallidito: sembra una caccia alle streghe». La prima multa è datata 2 ottobre, quando si trovava con la sua fisarmonica in via al Duomo, la seconda 9 ottobre e si stava esibendo sotto i portici della Pilotta. Stesse location per i due verbali staccati il 18 ottobre e pure il 2 novembre in via al Duomo. «L'ho già detto anche in passato: so cosa significhi indossare la divisa, in Moldavia anch'io ero vigile. E sono rispettoso nei confronti di tutti, ma credo che da troppi anni ormai ci troviamo di fronte a un braccio di ferro a cui non voglio partecipare. Quattro anni fa ho iniziato a riscontrare una rigidità eccessiva da parte di questa vigilessa - si sfoga il musicista, adottato da Parma, quasi 20 anni fa -. E molti parmigiani, oltre ad esprimermi il loro sostegno, mi hanno chiesto perché lo stesso rigore non viene utilizzato con mendicanti che sfruttano animali, oppure con clochard che stanno agli angoli delle strade tutto il giorno. Io non so cosa rispondere, ma ho ben chiaro che sono un artista da marciapiede: amo lo spirito della musica che non ha barriere. Quando si è on the road chi suona e chi ascolta sono sullo stesso piano. Se la mia musica piace la gente si ferma, sennò tira dritto. La magia che scaturisce quando vedo gli sguardi rapiti è unica. E cerco di vedere il lato positivo anche quando le persone vogliono andar oltre: è un grande stimolo a migliorarmi».

Musicista professionista, assoldato per grandi concerti («così come per feste, matrimoni, battesimi o funerali»), Giovanni è approdato nella nostra città nel 2002. «Sono scappato dalla Moldavia e sono arrivato a Parma con venti dollari e una valigia di debiti, ma grazie alla generosità dei parmigiani ho comprato la fisarmonica e riesco a mantenere anche mio figlio di 12 anni. Nel 2016 è iniziato questo accanimento nei miei confronti, nonostante la mia ricerca di trovare un compromesso e rispettare le regole. Non sopporto chi suona da abusivo o alza troppo il volume, ma credo anche che in una Capitale italiana della cultura sia doveroso riflettere insieme su strade davvero condivise».

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CHIARA POZZATI Di nuovo una pioggia di multe. Di nuovo dalla stessa vigilessa. «Ha addirittura compilato due verbali nel medesimo giorno, a distanza di undici minuti l'uno dall'altro. Alle 12,25 in Pilotta, alle 12,36 in via al Duomo. E' diventato...

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