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Stroncato da un malore

La scomparsa a soli 53 anni di Max Orsatti

04 gennaio 2020, 05:08

La scomparsa a soli 53 anni di Max Orsatti

Il suo è uno di quei volti che i parmigiani conoscono bene. Perchè Max Orsatti, in questi anni, ha sempre offerto sorrisi e qualcosa di buono nei tanti locali che ha gestito. E dove praticamente, prima o poi tutti sono passati.

«Anche per questo siamo sconvolti, non riusciamo a pensare che sia successo», mormorano con la voce rotta gli amici che si sono stretti intorno ai genitori. Tutti increduli che Max da oggi in poi non sarà al suo posto, con la camicia candida e l'aria gentile a porgere il menu e suggerire un assaggio da non perdere.

Ma il malore che lo ha colpito qualche notte fa è stato crudele. E nonostante il prodigarsi dei medici della Rianimazione per il 53enne non c'è stato nulla da fare. Orsatti si era fermato in una stazione di servizio sulla tangenziale nord per fare il pieno alla macchina. Ma dopo qualche passo intorno al mezzo è di colpo caduto a terra, probabilmente, tradito dal cuore. E ha perso i sensi. E' rimasto così, esanime, per qualche minuto fino a che degli automobilisti di passaggio hanno chiamato il 118. Ma le sue condizioni erano disperate tanto che ieri mattina non si è potuto fare altro che constatare il decesso.

Subito la notizia della scomparsa si è diffusa nel mondo della ristorazione parmigiana. E in tanti hanno ricordato i momenti belli e le tante esperienze condivise. Orsatti, infatti, per anni ha gestito un locale in via al Duomo, il Cardinal bar, prima di spostarsi per una nuova esperienza nella zona di via Paradigna. Ancora un bar, ancora il suo volto dietro il bancone e il suo sorriso ad accogliere i clienti che poi lo hanno ritrovato in una osteria in via Emilio Lepido, Dal Baloss che aveva poi lasciato per passare a dirigere la sala del ristorante Aquaria in via Spezia. Infine, l'ultima sfida al ristorante Meme in via Ulivi. Che ha lasciato solo poche ore prima della tragedia e dove ieri le porte erano comprensibilmente chiuse. Perché ora il dolore è troppo grande. «Una persona solare, un uomo forte e, apparentemente, in splendida forza fisica», ricorda con amarezza uno degli amici che, anche per questo, ha sperato fino all'ultimo che ce la facesse. E tornasse a sorridere e a scivolare tra i tavoli di quelli, e sono tanti, da clienti erano diventati amici.

Molti di loro, probabilmente, si ritroveranno stasera per salutarlo alle 19.15 per il rosario nella chiesa di Maria Immacolata, in via Casa Bianca.

 

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Il suo è uno di quei volti che i parmigiani conoscono bene. Perchè Max Orsatti, in questi anni, ha sempre offerto sorrisi e qualcosa di buono nei tanti locali che ha gestito. E dove praticamente, prima o poi tutti sono passati. «Anche per questo...

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