Sei in Gweb+

Traversetolo

Ferito da un ubriaco: «Pepo» all'ospedale

06 gennaio 2020, 05:08

Ferito da un ubriaco: «Pepo» all'ospedale

BIANCA MARIA SARTI

TRAVERSETOLO - Venerdì notte Giuseppe Guarnieri, per tutti «il Pepo», è stato aggredito da un cliente di fronte al suo locale, il bar Ronchei, e ora si trova in ospedale a seguito delle ferite riportate.

La costola rotta e il polmone perforato (già operato) rendono faticoso per Giuseppe raccontare l’accaduto, dunque si affida alla voce della figlia, Samantha Guarnieri.

«Tutto è successo intorno all’una di notte – spiega Samantha – mio padre stava lavorando al bar, c’era gente. A un certo punto è entrato un quarantenne straniero, forse russo non saprei precisamente, sicuramente dell’est europeo, che era visibilmente ubriaco e aveva con sé una bottiglia di birra formato grande, di quelle che si comprano al supermercato».

Non si trattava di un volto nuovo per il Pepo, che già in passato si era trovato a dover fare allontanare il quarantenne perché aveva creato problemi nel locale. «L’uomo si è avvicinato al bancone – racconta la figlia – e ha iniziato a infastidire la clientela, tra cui erano presenti alcuni amici di mio padre. Capendo che cercava di attaccare briga e che era parecchio ubriaco, i clienti sono usciti. A quel punto è uscito anche il quarantenne e ha iniziato a dare fastidio ad altri ragazzi e ragazze più giovani che si trovavano all’esterno del locale, sul marciapiede».

Secondo Samantha e suo padre la persona in questione sarebbe una vecchia conoscenza non solo del bar Ronchei ma anche di altri locali del paese; questa volta, però, nessuno immaginava che la vicenda potesse concludersi con violenza. «Mio padre è uscito dal bar con l’intento di convincere il quarantenne ad allontanarsi – racconta Samantha – probabilmente si è messo di fianco a lui per accompagnarlo ma lui era davvero molto ubriaco, sragionava nella sua lingua madre. Poi, all’improvviso, ha sferrato una gomitata fortissima a mio padre colpendolo al torace. Lui è caduto a terra sbattendo il gomito mentre altri sono intervenuti per difenderlo. A seguito del colpo, ha iniziato ad avere difficoltà a respirare e ha deciso di chiamare noi famigliari e chiudere il locale. Mio padre ha 60 anni ed è asmatico, quando siamo arrivati non respirava bene, lo abbiamo portato subito alla guardia medica e poi in ospedale. Aveva una costola rotta che gli aveva perforato il polmone. Hanno dovuto operarlo per effettuare un drenaggio e ora ne avrà per un po’. Nel frattempo il locale resterà per forza chiuso».

Giuseppe non ha ancora sporto denuncia.

«Non abbiamo avuto il tempo ma lo faremo – assicura la figlia – e non sarà una denuncia contro ignoti, la persona è identificabile».

L’episodio ha lasciato tanta amarezza. «In 40 anni di attività mio padre non si era mai preso un pugno da nessuno – commenta Samantha – siamo amareggiati, già è difficile di questi tempi tenere aperto un locale; speriamo solo che resti un fatto isolato. Inoltre ci piacerebbe che l’amministrazione manifestasse maggiore attenzione e vicinanza ai commercianti ed esercenti del centro: da tempo segnaliamo problemi di sicurezza e chiediamo migliore illuminazione e servizi di vigilanza».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

BIANCA MARIA SARTI TRAVERSETOLO - Venerdì notte Giuseppe Guarnieri, per tutti «il Pepo», è stato aggredito da un cliente di fronte al suo locale, il bar Ronchei, e ora si trova in ospedale a seguito delle ferite riportate. La costola rotta e il...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal