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LANGHIRANO

Blitz in casa per rubare gioielli e un fucile: condannati

08 gennaio 2020, 05:05

Blitz in casa per rubare gioielli e un fucile: condannati

LANGHIRANO Quella denuncia tardiva del furto dell'auto aveva subito suscitato negli investigatori qualche perplessità. E poi i buchi neri nell'alibi (con tanto di riscontri mancati) avevano spazzato via ogni dubbio. I due giovani albanesi - 21 e 23 anni, residenti a Langhirano - erano stati arrestati lo scorso giugno, sei mesi dopo il colpo della vigilia di Natale in una villetta del paese. Se ne erano andati con una manciata di gioielli ma anche con un fucile che avrebbe potuto diventare maledettamente pericoloso. E ieri è scattata la condanna (in abbreviato): 4 anni per E.A. e 3 anni e 4 mesi per il complice A.L.. La scelta del rito ha garantito a tutti e due lo sconto di un terzo, che al momento sono ai domiciliari.

Giorno della Vigilia e calma piatta: avevano agito in grande tranquillità, i due ragazzi. Certo, per entrare in casa avevano dovuto piegare la recinzione esterna e forzare una finestra, ma si erano attrezzati, anche perché conoscevano bene l'obiettivo. Una volta in casa, poi, non c'era stato bisogno di usare chissà quali strumenti per aprire la cassaforte: era bastata la chiave. Una botta al vetro della fuciliera, poi, aveva permesso di sfilare un fucile semiautomatico.

Nessun disturbo durante il blitz. Ma qualcuno aveva visto qualcosa. Aveva messo a fuoco dettagli importanti sull'auto dei ladri. Testimoni che avevano saputo fornire informazioni preziose ai carabinieri su come mettersi sulle tracce della macchina. Quell'auto - di proprietà di uno dei due giovani albanesi - che però i carabinieri non avevano trovato durante il primo sopralluogo nell'abitazione. E nemmeno risultava (ufficialmente) sparita. Almeno fino a tre ore più tardi, quando il proprietario ne aveva tutto a un tratto denunciato il furto, avvenuto - a suo dire - proprio tra le 15 e la mezzanotte e mezza del 24 dicembre.

Orari che subito erano sembrati compatibili con l'alibi dei due, che avevano riferito di essere rincasati da Parma verso le 14 Il proprietario dell'auto aveva poi riferito di essere andato a Fidenza, dove aveva anche cenato, per poi finire la serata in un locale di Parma. Ma il racconto non ha retto.

r.c.

 

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LANGHIRANO Quella denuncia tardiva del furto dell'auto aveva subito suscitato negli investigatori qualche perplessità. E poi i buchi neri nell'alibi (con tanto di riscontri mancati) avevano spazzato via ogni dubbio. I due giovani albanesi...

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