Sei in Gweb+

Università

Roberto Valentino, il docente che unisce il Rwanda a Parma

08 gennaio 2020, 05:03

Roberto Valentino, il docente che unisce il Rwanda a Parma

LUCA MOLINARI

È nato come un viaggio alla ricerca del senso della propria attività accademica e si è trasformato in un progetto di cooperazione internazionale con il Rwanda che ha ricevuto un finanziamento di 900mila euro dall’Unione Europea. È la favola a lieto fine di Enrhed (Enhancement of Rwandan higher education in strategic fields for sustainable growth), il progetto Erasmus, coordinato da Roberto Valentino, vice direttore del Centro universitario per la cooperazione internazionale e docente del Dipartimento di scienze chimiche, della vita e della sostenibilità ambientale.

Nei primi giorni di dicembre scorso, il rettore Paolo Andrei ha firmato il contratto di finanziamento da parte dell’Unione Europea e il progetto avrà avvio ufficiale il prossimo 15 gennaio. Per il nostro Ateneo si tratta di un progetto di ampio respiro internazionale, che apre a un rapporto privilegiato con istituti di formazione del Rwanda, in collaborazione con altre istituzioni europee.

«Per capire lo spirito di questo progetto - spiega Valentino - è molto importante raccontare come è nato. Due anni fa mi trovavo in aula, davanti ai miei allievi, quando mi è sorta una domanda: che cosa ci faccio qui? L’idea di provare un’esperienza diversa è nata proprio in quell’aula, a partire da una ricerca di senso della mia attività accademica».

«Ho condiviso questi pensieri con una cara amica rwandese, Enathe Marekabiri, membro del Centro universitario per la cooperazione internazionale da alcuni anni - prosegue il docente - che mi ha invitato a compiere un viaggio di una settimana nel suo Paese d’origine, “per cambiare aria”».

Il docente si è così recato in Rwanda nell’agosto del 2017. «Al momento della partenza non immaginavo chi avrei incontrato o cosa avrei fatto in Rwanda - ricorda lui -. Sapevo solo che Innocent Consolateur, un prete di Kigali responsabile della cappellania dell’Università del Rwanda, mi avrebbe accolto e messo in contatto con qualche realtà universitaria rwandese».

Infatti, Consolateur ha subito presentato il docente venuto da Parma a Fabien Hagenimana, rettore dell’Istituto universitario di scienze applicate Ines di Ruhengeri, una piccola università privata, cattolica, fondata da pochi anni in una diocesi nel nord del Rwanda.

A Ruhengheri, Valentino ha incontrato alcuni docenti, ricevendo la proposta di tornare per svolgere un ciclo di lezioni di tre settimane, per gli allievi del terzo anno di Ingegneria Civile. Nei mesi successivi, tramite il Cuci e grazie al sostegno dell’allora direttore Leopoldo Sarli, è stato sottoscritto un accordo di cooperazione tra Università di Parma e Ines-Ruhengeri.

«Tra fine gennaio e i primi di febbraio del 2018 ho insegnato per tre settimane a una classe di 65 studenti rwandesi – spiega Valentino –. L’esperienza è talmente ricca, sia per me che per gli studenti, che mi viene richiesto di ritornare anche l’anno accademico successivo. Ci ritorno, questa volta per sei settimane, alla fine del 2018». Nel frattempo, sempre grazie alla mediazione di Innocent Consolateur, si è costituito un secondo accordo di cooperazione, questa volta con l’Università Statale del Rwanda. Durante la successiva permanenza in Rwanda di Valentino, si sono gettate le basi per dar vita a un progetto di cooperazione internazionale, grazie anche alla collaborazione di due Università europee (Liegi e Colonia).

«Il progetto – rimarca il docente - è stato costruito su una rete di incontri e rapporti personali, e la tessitura si è allargata allo stesso modo anche internamente all’Ateneo di Parma, grazie al coinvolgimento non solo della governance ma anche di un discreto numero di docenti. Nella stesura del progetto, è stato determinante l’incoraggiamento da parte del rettore Paolo Andrei e il sostegno istituzionale della pro rettrice all’Internazionalizzazione Simonetta Anna Valenti. Tutti i colleghi del Cuci, in particolare la direttrice Nadia Monacelli, hanno avuto fiducia nel fatto che il progetto potesse andare in porto. Il supporto tecnico, invece, è stato fornito dalla Unità operativa internazionalizzazione dell’Ateneo, diretta da Alessandro Bernazzoli. Si è cercato di costruire, seppure in un tempo relativamente breve, un network solido, basato sulla reciproca fiducia, in uno spirito di autentica collaborazione».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCA MOLINARI È nato come un viaggio alla ricerca del senso della propria attività accademica e si è trasformato in un progetto di cooperazione internazionale con il Rwanda che ha ricevuto un finanziamento di 900mila euro dall’Unione Europea. È la...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal