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ALLARME SMOG

«Cavoli, vitamina C e mascherine», i rimedi consigliati dall'esperto

09 gennaio 2020, 05:06

«Cavoli, vitamina C e mascherine», i rimedi consigliati dall'esperto

Chi può è meglio che cambi aria. Mare e monti sarebbero perfetti per respirare ossigeno pulito e non quel miscuglio di smog umido e malsano che avvolge tutta la pianura padana e che infiamma occhi, nasi e gole, giusto per fermarsi agli effetti meno preoccupanti sull'organismo. È vero che questi sono giorni in cui inizia a farsi sentire l'influenza di stagione, ma alzi la mano chi, dopo una lunga camminata in città, non si è sentito raschiare in gola o non ha dato qualche colpo di tosse.

«Chi se lo può permettere potrebbe trascorrere qualche giorno al mare o in montagna dove è minore la concentrazione di particolato», suggerisce Alfredo Antonio Chetta, direttore della Clinica pneumologica dell'ospedale Maggiore e professore ordinario di malattie dell'apparato respiratorio.

La stragrande maggioranza delle persone però non può concedersi una vacanza ogni volta che ne sente il bisogno e quindi anche la lotta contro lo smog deve fare i conti con la vita reale, che offre comunque buone strategia di difesa.

«Chi può è meglio che resti in casa, ma anche questo è un consiglio difficile da seguire. Chi invece deve rimanere all'aperto può scegliere di indossare una mascherina antismog», continua, prima di specificare però che non tutte le mascherine sono efficaci per salvarci i polmoni dalle polveri sottili sparate in atmosfera dalle marmitte e dai camini. «Le mascherine sono efficaci a patto che siano dotate di filtri in grado di trattenere particelle inferiori ai 2,5 micron». Chi pensa quindi di cavarsela con un fazzoletto o una striscia di tessuto davanti alla bocca, deve sapere che è un rimedio inutile.

«È consigliabile anche una dieta ricca di antiossidanti, che si possono trovare nelle crucifere, cioè nei cavoletti di Bruxelles, nel cavolo e nel cavolfiore. È consigliabile anche la vitamina C».

Ricordato che lo smog fa male a tutti, esistono categorie di persone che soffrono di più quando i livelli di inquinamento si alzano. «Lo smog provoca a tutti un'infiammazione delle vie aeree e queste infiammazioni favoriscono le infezioni virali, oltre a far aumentare l'insorgenza delle polmoniti, ma anche il riacutizzarsi dell'asma cronica e della bronchite cronica - avverte Chetta -. L'inquinamento è nocivo per i bambini e gli adolescenti, perché può favorire l'insorgenza di malattie croniche, e per le donne incinte, in quanto può determinare parti prematuri. Chi fuma dovrebbe poi pensare di smettere per non aggiungere un fattore di rischio». P.Dall.

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