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RETRIBUZIONI

In regione si confermano le differenze «di genere»

09 gennaio 2020, 05:02

In regione si confermano le differenze «di genere»

Sulla base degli ultimi dati Inps dell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti, sintetizzati da Art-Er, in Emilia-Romagna il numero di lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno risultavano 1.445.532 (il 9,2% del totale nazionale) a fine 2018, con una retribuzione media di 23.357 euro (terzo valore tra le regioni, dopo Lombardia e Piemonte, al di sopra della media nazionale, che è di 21.530 euro) e una media di 249 giornate retribuite.

Rispetto all'anno precedente, il numero di lavoratori dipendenti è salito del 3,2%, la retribuzione media è cresciuta dello 0,5% (-0,1% in Italia).

In regione è prevalente la componente degli operai che, con 786.716 lavoratori, rappresenta il 54,4% del totale (55,6% a livello nazionale), contro il 37,3% degli impiegati, il 4,5% degli apprendisti, il 2,9% dei quadri e lo 0,7% dei dirigenti. Rispetto al 2017 da rilevare la variazione particolarmente positiva degli apprendisti (+13,9%). In termini di retribuzione media, si passa dai 12.885 euro degli apprendisti, ai 18.062 euro degli operai, ai 27.086 euro degli impiegati, ai 63.615 euro dei quadri, fino ai 135.422 euro dei dirigenti.

Rispetto alla tipologia contrattuale si evidenzia che in regione il numero di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato (che includono anche gli apprendisti, salvo una piccolissima quota classificata tra gli stagionali) nel 2018 è pari a 1.047.345 lavoratori, corrispondenti al 72,5% del totale (73,5% a livello nazionale), con una retribuzione media annua di 28.325 euro e 285 giornate medie retribuite. I lavoratori con contratto a tempo determinato, che rappresentano il 23,9% del totale, fanno segnare una retribuzione media di 10.913 euro e 163 giornate retribuite; mentre la restante quota del 3,7% è rappresentata da lavoratori stagionali, i quali si caratterizzano per i valori più bassi sia per quanto riguarda la retribuzione media (6.219 euro) sia per il numero medio di giornate retribuite nell’anno (97).

Da segnalare una crescita significativa sia del numero di lavoratori con contratto a tempo determinato (+6,1%) che con contratto stagionale (+6,2%), mentre i lavoratori con contratti a tempo indeterminato sono aumentati del 2,1%. La retribuzione media annua risulta molto differenziata sia per età sia per genere. In particolare aumenta al crescere dell’età, passando da 3.760 euro tra gli under 20 fino a 30.511 euro nella classe 55-59 anni per poi ridursi nelle due classi successive, ed è costantemente più alta per il genere maschile (27.292 euro contro 18.380 euro per le femmine). Il differenziale per genere, invece, sembrerebbe in parte correlato alla maggiore presenza di lavoro part-time tra le donne, ma anche alla maggiore presenza di donne in settori a minore retribuzione media. P.Gin.

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Sulla base degli ultimi dati Inps dell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti, sintetizzati da Art-Er, in Emilia-Romagna il numero di lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita...

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