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Via Colombo

Auto «intrappolate» dal cantiere

10 gennaio 2020, 05:02

Auto «intrappolate» dal cantiere

GIAN LUCA ZURLINI

«È incredibile, hanno chiuso la nostra strada, via Colombo, e aperto un cantiere senza nemmeno darci un preavviso. E adesso abbiamo i passi carrabili bloccati e l'impossibilità di usare le auto per chi non è uscito prima dell'inizio dei lavori».

A chiamare la «Gazzetta» è stato un residente della via del quartiere Benedetta dove improvvisamente mercoledì mattina si sono palesati ruspe e operai e hanno chiuso con tanto di recinzioni metalliche la strada al traffico e poco dopo avviato gli scavi per un intervento di sostituzione delle tubature sottostanti la via. A mettere in piedi il cantiere, come recita un cartello comparso però solo dopo l'inizio dei lavori, è Ireti, la società controllata da Iren che effettua i lavori di manutenzione sull'intera rete delle infrastrutture che trasportano acqua, luce e gas in città.

LA PROTESTA DEI CITTADINI

I lavori non sono dovuti a un'urgenza ma questa volta qualcosa nel faticoso incedere della burocrazia non ha funzionato. E così è accaduto che Ireti ha richiesto regolarmente e ottenuto dal Comune l'ordinanza di chiusura al traffico della via. Soltanto che, da una parte, il Comune non ha provveduto a segnalare che la via sarebbe stata interessata dai lavori con il dovuto anticipo. E dall'altra, invece, l'impresa incaricata del cantiere ha attuato l'ordinanza con uno «zelo» eccessivo escludendo dalla possibilità di accesso anche i veicoli dei residenti, cosa che invece nell'ordinanza era espressamente indicata come eccezione al divieto di transito.

AUTO «IMPRIGIONATE»

Il risultato è stato nei fatti decisamente poco esaltante: addirittura qualche auto, come si può vedere dalle foto in pagina è stata letteralmente «imprigionata» all'interno delle recinzioni messe in piedi per avviare i lavori e tutti gli accessi ai passi carrabili sono stati chiusi da transenne metalliche che hanno lasciato solo la possibilità di poter passare sui marciapiedi ai due lati della carreggiata. Una situazione quasi kafkiana, con i residenti che si sono trovati con le auto «intrappolate» e, come qualcuno ha segnalato, «anche l'impossibilità di poter far accedere ambulanze o mezzi di soccorso in tempi rapidi, viste le modalità di chiusura della strada».

LE SCUSE DI IRETI

Dopo la segnalazione dei residenti abbiamo contattato Ireti e nel giro di breve tempo è stato chiarito l'equivoco. «Si è trattato - fanno sapere da Ireti - di un errore da parte di chi ha allestito il cantiere. L'ordinanza di chiusura al traffico della strada per lavori era stata infatti regolarmente chieste e ottenuta dal Comune ma prevedeva esplicitamente di mantenere la possibilità per i residenti di poter avere accesso ai propri cortili grazie a passerelle in metallo posizionate nelle zone in cui di volta si devono svolgere gli scavi. Non si tratta di un'emergenza, ma di un intervento programmato e necessario per la sostituzione di tubazioni ormai vecchie allo scopo di evitare cedimenti futuri». Per questo disagio Ireti «chiede scusa ai residenti e già domani (oggi per chi legge ndr) interverremo con le opportune modifiche al cantiere per consentire l'accesso e l'uscita dei residenti dalle proprie abitazioni».

OGGI LA «RIAPERTURA»

Oggi, dunque, dovrebbe finire l'isolamento «forzato» dei residenti di via Colombo risolto in tempi brevi anche grazie alla segnalazione alla «Gazzetta». Resta però l'interrogativo su come si sia potuti arrivare a una situazione in cui prima non si sono avvisati i residenti, come sarebbe doveroso, della prossima attivazione di un cantiere e quindi si sono fatti partire i lavori senza neppure curarsi di pensare preventivamente ai disagi che si sarebbero provocati. L'auspicio è che adesso al danno subito non si aggiunga l'ulteriore beffa di una riparazione dello scavo poco accurata, come purtroppo avvenuto di recente in altre strade cittadine, in modo che, oltre alle tubature, anche l'asfalto torni come nuovo dopo i lavori.

 

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