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L'episodio

Si rompe un flacone di mercurio, allarme al Romagnosi

10 gennaio 2020, 05:07

Si rompe un flacone di mercurio, allarme al Romagnosi

MICHELE CEPARANO

Era lì che «attendeva». Forse da circa un secolo. Allarme ieri pomeriggio al Romagnosi dopo che una grossa quantità di mercurio contenuta in una fiala si è rovesciata sul pavimento. L'episodio è accaduto intorno alle 14 nel corso di alcuni lavori di spostamento di materiale per liberare un'aula inutilizzata da tantissimo tempo e renderla fruibile per le attività del liceo classico di viale Maria Luigia. Nel corso dei lavori un flacone contenente, appunto, mezzo chilo di mercurio, che si trovava in uno scatolone, è andato a infrangersi sul pavimento.

Il mercurio è una sostanza altamente pericolosa e tossica. Se inalata, può essere addirittura letale.

Dalla scuola, in cui visto anche l'orario pomeridiano non erano in corso attività, è partita perciò la telefonata al 115 e sul posto sono arrivati immediatamente i vigili del fuoco.

Oltre a una squadra, al Romagnosi sono intervenuti anche gli uomini del nucleo Nbcr, acronimo che sta per nucleare, biologico, chimico, radiologico, vigili del fuoco con un livello di preparazione particolare che intervengono in situazioni come queste.

Dalla caserma di via Chiavari, prima di intervenire, i vigili del fuoco hanno avvertito anche l'Arpae.

Arrivati nell'aula al primo piano del liceo i vigili del fuoco hanno rinvenuto la sostanza sparsa sul pavimento. Hanno poi messo in sicurezza quell'aula della scuola «congelando» lo scenario e incaricando una ditta specializzata di Parma che si occuperà del recupero del mercurio e del suo smaltimento. Un'attività che dovrebbe essere ultimata nel pomeriggio di oggi. In tutto sei uomini dei vigili del fuoco sono rimasti un paio d'ore al lavoro all'interno del liceo.

Ma come mai quel mercurio si trovava ancora nella scuola? «Era in un'aula mai utilizzata - prova a ipotizzare il preside del Romagnosi Guido Campanini - in cui c'era del materiale risalente agli anni Venti del Novecento, quando questo edificio, che anni dopo avrebbe accolto il Romagnosi, ospitava ancora l'Avviamento professionale. Comunque, dopo l'intervento dei vigili del fuoco, l'aula è stata chiusa in attesa del successivo intervento. Tutto è sotto controllo e non ci sono rischi».

Il trasloco del liceo classico, che fino a quel momento aveva avuto sede all'interno del convitto nazionale Maria Luigia, venne infatti completato solo nel 1932. In quell'aula piena di roba che non serviva più, forse allora utilizzata per esperimenti, oltre ad alcuni motori elettrici non più funzionanti (uno dei quali è stato ceduto anni fa al Museo Guatelli di Ozzano Taro), testimonianza di quei tempi lontani, c'era anche quel flacone di vetro pieno di mercurio di cui ora è rimasta solo una chiazza sul pavimento. E oggi anche questa scomparirà.

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