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CAPITALE DELLA CULTURA

Oggi Mattarella al Regio: debutta Parma 2020

11 gennaio 2020, 05:05

Oggi Mattarella al Regio: debutta Parma 2020

L'appuntamento è oggi alle 16,30 al Teatro Regio. È in programma la cerimonia istituzionale di apertura di Parma 2020, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

IL PROGRAMMA

Dopo i saluti del sindaco Federico Pizzarotti, del presidente della Provincia Diego Rossi e del presidente della Regione Stefano Bonaccini, è previsto l'intervento del ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini.

Quindi toccherà a Michele Guerra, assessore comunale alla Cultura, spiegare l'idea e il programma che costituiscono l'ossatura di Parma 2020.

Non è previsto nel programma ufficiale della manifestazione, ma non è escluso che il Presidente Mattarella possa decidere di prendere la parola all'interno del Teatro Regio durante la cerimonia di apertura delle manifestazioni di «Parma 2020»

Di certo, poi il Presidente tornerà poi al Regio alla sera, per assistere alla «Turandot” di Giacomo Puccini.

GLI ALTRI EVENTI

Nel corso della giornata sono in programma altri appuntamenti legati alla tre giorni inaugurale di Parma 2020: alle 11 al Teatro Due «Il ruggito della storia”, incontro con Stefania Auci, aurtice de «I leoni di Sicilia. La saga dei Florio». dalle 15 alle 20 numerosi appuntamenti nei Centri giovani Federale, Officinna arti audiovisive, Montanara, Casa nel Parco, Esprit e Baganzola; dalle 17.30 alle 23 videomapping in piazza Garibaldi, piazza Duomo e piazza della Pace.

Alle 18 alla Casa della musica «Arie e fantasie verdiane», con il quintetto d'archi i Musici di Parma. Alle 18,30 l'apertura della mostra «TimeMachine. Vedere e sperimentare il tempo» al Palazzo del Governatore.

12 TV PARMA

Ampio risalto oggi su 12 Tv Parma alle manifestazioni legate al via delle celebrazioni per Parma 2020. Nel telegiornale delle 12,45 subito collegamento in diretta con il Teatro Regio pronto ad ospitare la cerimonia di apertura delle celebrazioni per Parma capitale italiana della cultura. La cerimonia vedrà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sarà seguita integralmente dalla nostra emittente a partire dalle 15,45 con collegamenti non solo con il teatro cittadino, ma anche da tutti gli altri luoghi che il Capo dello Stato visiterà nel suo pomeriggio parmigiano.

Ma non finisce qui. Dopo il Tg delle 19,30, altra diretta per seguire l'attesa per la Turandot di Puccini che dalle 20,30 vedrà al Regio ancora Mattarella.

Sarà poi anche un Sant'Ilario da seguire tutto in diretta su 12 Tv Parma. La nostra emittente televisiva, dopo avere raccontato la domenica di avvio delle celebrazioni per Parma 2020, sarà nuovamente in collegamento con i luoghi più importanti di questa giornata di festa e, anche, di sport.

Si inizia alle 10,45 quando in diretta sarà trasmessa la cerimonia dei premi Sant'Ilario, quest'anno ospitati al Teatro Regio. Una diretta che proseguirà sino al Tg delle 12,45 con il consueto riepilogo delle notizie più importanti e, ovviamente, della cerimonia appena conclusa.

Al pomeriggio invece, dalle 15,15, via alla lunga maratona fra Palazzo Rangoni, sede della Prefettura, e Palazzo Pigorini per raccontare il taglio del nastro della mostra «Parma è la Gazzetta», evento inserito nel programma delle celebrazioni per Parma 2020 e che racconta i quasi tre secoli di vita del quotidiano più antico d'Italia e di tutto il suo gruppo.

Ma la lunga giornata in diretta proseguirà poi la sera dallo stadio Tardini dove si giocherà la sfida fra Parma e Lecce. Alle 19,30 primi collegamenti in occasione del telegiornale e poi, in tarda serata, tradizionale appuntamento con Bordocampo.

LA PARATA

Parma ne ha fatta di strada. Bastava guardare piazza Garibaldi, ieri pomeriggio, per capirlo: per festeggiare l'inizio di Parma 2020 c'erano le melodie delle bande musicali e il vociare di un corteo lunghissimo di cui non si vedeva la fine. Un corteo dove spiccavano le fasce tricolori dei sindaci di tre province emiliane, la nostra insieme a quella di Piacenza e Reggio, ma soprattutto dove era palpabile l'entusiasmo di un'enormità di persone, quasi tutte con un tocco di giallo sul vestito perché questo è il colore scelto per Parma capitale italiana della cultura.

«Questa non è solo la festa della nostra città. Questa è una festa emiliana, rappresentata dai territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia», annuncia il sindaco Federico Pizzarotti, dopo i tre potenti colpi vibrati sul gong per annunciare l'inizio di una festa che durerà un anno, la festa di Parma 2020.

Fascia tricolore sopra il cappotto e foulard giallo, è proprio il sindaco Pizzarotti, al termine del corteo inaugurale partito dal Parco Ducale, passato per via D'Azeglio e poi dilagato in piazza Garibaldi, a riconoscere i meriti di questa città capace, in pochi anni, di passare dall'albero di Natale in polistirolo, che si illuminava solo se qualche volenteroso pedalava sulla cyclette, alla marea umana scesa in strada perché contenta di vivere un anno all'insegna della cultura.

La scintilla della rinascita non è certo partita dalla bacchetta magica di un uomo solo al comando, ma da un'intera città che ha saputo rialzarsi e giocare al meglio le sue carte.

E così ecco arrivare il riconoscimento Unesco nel campo della gastronomia, dopo pochi anni quello di capitale culturale d'Italia e, in ultimo, la partita, ancora tutta da giocare, di capitale verde europea. Se sarà centrato anche quest'ultimo obiettivo, oltre al 2020 anche il 2022 potrebbe essere un anno da vivere sotto i riflettori.

Intanto, nel giorno della festa, è giusto ricordare i passi da gigante fatti dai parmigiani. E a farlo è sempre il primo cittadino. «C'è stato bisogno di un grande lavoro per organizzare un anno straordinario. Sette anni fa sarebbe stato inimmaginabile pensare di essere qui», confessa Pizzarotti, ricordando quell'albero di Natale «di polistirolo e forse anche un po' triste, dove le luci si accendevano solo se si pedalava insieme».

Quell'albero deprimente è oggi un ricordo lontano perché tutta la città ha saputo pedalare, facendo squadra. «Le forze imprenditoriali, culturali, l'Università, tutti si sono uniti per creare un modello Parma che altri nel mondo vogliono copiare», assicura il sindaco. Ma Parma non è l'ombelico del mondo e se è diventata capitale italiana della cultura è perché ha saputo stringere alleanze con le città vicine. «Troppe volte abbiamo commesso l'errore di chiuderci a riccio», ammette, vedendo invece nella presenza di una delegazione da Matera, capitale europea della cultura 2019, quell'Italia migliore, che vince perché fa squadra.

«I tempi non sono buoni o cattivi. Bisogna viverli bene perché noi siamo i tempi», dice, citando Sant'Agostino, Michele Guerra, assessore alla Cultura, ricordando che «la cultura batte il tempo» è lo slogan di Parma 2020. «Insieme possiamo cambiare il ritmo della città. Tocca a ognuno di noi prendersi la responsabilità di cambiare visione e mentalità». Il vento del cambiamento sta soffiando: Parma deve dimostrare di saperlo governare. Pierluigi Dallapina

 

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