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Parma settimo in classifica

Le cifre di un girone straordinario

15 gennaio 2020, 05:05

Le cifre di un girone straordinario

PAOLO GROSSI

Giro di boa, tempo di bilanci. Quello che possiamo tracciare per il Parma è eccezionale: 28 punti, settimo posto, e prospettive a dir poco interessanti. La nota più positiva in assoluto è che questo bel bottino è stato conquistato in presenza di una serie incredibile di infortuni. «Quel che non ti uccide ti fortifica» recita un vecchio adagio e il Parma in questo girone di andata ne è stato perfetto testimonial. Inglese, Scozzarella, Laurini, Kucka, Grassi Karamoh, Bruno Alves, Cornelius, sono tutti stati ospiti chi più a lungo chi meno, dell'infermeria, finendo col saltare parecchie partite. Via via D'Aversa s'è trovato con penuria di centrocampisti e totalmente privo di attaccanti. Insomma, anche quest'anno il tecnico e il suo staff hanno confezionato un mezzo miracolo. Diciamo mezzo perché, dopo quello completo dell'ultima salvezza, questo è ancora da ultimare. Ma le premesse sono rosee: da un lato perché l'infermeria si va finalmente svuotando e il tecnico può ora avere più soluzioni di qualità e anche un più alto livello di competitività durante gli allenamenti. Dall'altro perché queste 19 partite di campionato, e ci mettiamo anche le due di Coppa Italia, hanno lasciato indizi precisi. Pensiamo alle performance di chi di volta in volta è subentrato, dall'inizio o a gara in corso, e si è rivelato quasi sempre all'altezza.

Ma pensiamo anche a un dato rovesciato rispetto allo scorso anno: in questa stagione il Parma nei secondi tempi ha incrementato la sua classifica, guadagnando cinque punti rispetto a quella che sarebbe stata la classifica al 45'. Lo scorso anno accadeva il contrario: nei secondi tempi il Parma regolarmente cedeva. Dietro c'è una superiore condizione atletica (i crociati sono secondi solo all'Inter per chilometri percorsi) ma anche la fisicità accresciuta grazie ai nuovi acquisti e all'esperienza dei vecchi, lo stare in campo, comprese le letture del tecnico e i cambi, di uomini o di assetto, che speso aiutano la squadra a crescere nel finale.Anche per questo, forse, rispetto allo scorso anno, i risultati arrivano in modo più convincente e meno episodico.

UN PO' DI STORIA

28 punti dopo l'andata li aveva fatti anche Guidolin con il neopromosso Parma nel 2009-10. Al giro di boa era decimo, dopo essere stato quarto tre giornate prima. In realtà i ko con Roma, Juve e Livorno che chiusero quel girone furono solo l'antipasto di una crisi che produsse tre punti in nove gare. Alla fine crociati ottavi. Non ci sarebbe neppure bisogno di andare così indietro per invitare tutto l'ambiente ad aspettare un attimo a pensare alle Coppe europee. Lo scorso anno il Parma fece 25 punti nell'andata e vinse la prima di ritorno a Udine. Anche lì sembrava lecito sognare in grande, poi sappiamo tutti quante sofferenze costò quella salvezza. Non alzare lo sguardo, concentrarsi su una gara alla volta, non vuol dire non avere ambizioni, o autolimitarsi. Vuol dire avere una mentalità adeguata alla situazione e correre meno rischi di inciampare dove e quando non te l'aspetti.

28 PUNTI
con la serie A a 20 squadre solo il Parma di Donadoni nel 2012-23 aveva fatto meglio (29). Nel 2009-10 ne assommò 28 anche il Parma di Guidolin.

 

26 GOL SEGNATI
quello dei crociati è il 10º attacco (prima l'Atalanta con 49). 15 in casa, 11 fuori. 12 nel primo tempo, 14 nella ripresa. L'anno scorso i gol fatti erano 17.

 

25 GOL SUBITI
10 in casa in altrettante gare, 15 in trasferta, 14 nel primo tempo, 11 nella ripresa. Il Parma vanta la settima miglior difesa (1a Inter con 16).

 

7 ASSIST-GOL
per Dejan Kulusevski, secondo in questa speciale classifica alle spalle di Luis Alberto della Lazio (11). Nessun classe 2000 nei top 5 campionati europei ne ha piazzati di più.

 

43 CARTELLINI GIALLI
ma nessun rosso, Il Parma fin qui è la squadra più corretta della serie A: 5 club hanno ricevuto meno ammonizioni ma tutte hanno avuto dai 2 ai 4 cartellini 'rossi'.

 

18 CONTRASTI PER GARA
I crociati vantano il miglior dato della serie A (seguiti con 16,5 da Fiorentina e Atalanta). Darmian (2,9) e Hernani (2,6) i più «tosti».

 

4 GOL DA SUBENTRATO
di Cornelius. In A nessuno ha inciso più di lui partendo dalla panchina. Aggiungiamo i gol di Sprocati alla Roma, Grassi al Brescia e Inglese al Torino

 

88 PARATE
Sepe, che ha giocato per intero tutte le gare, è secondo in serie A con un solo intervento in meno di Berisha (Spal). Lecce (81) e Sassuolo (80), seguono con più portieri.

 

16.256 SPETTATORI A GARA
Il Parma è sedicesimo in serie A in questa graduatoria, aperta dall'Inter con 64.332 di media e chiuse dal Sassuolo con poco più di 12mila. Il Parma vanta 13.102 abbonati ed è 13º in serie A. L'Inter ne ha oltre 41mila, il Sassuolo 6.100. Il Parma ha comunque più abbonati di Napoli, Torino e Cagliari.

 

109,96 CHILOMETRI CORSI PER GARA
Il Parma è secondo in questa graduatoria alle spalle dell'Inter (112,10) e davanti alla Juventus (109,69). Kulusevski è il suo maratoneta, (12,1 km di media) secondo assoluto tra i singoli alle spalle del nerazzurro Brozovic (12,7).

 

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