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Noceto, addio al cardiologo Tagliavini

16 gennaio 2020, 05:07

Noceto, addio al cardiologo Tagliavini

MARIAGRAZIA MANGHI

NOCETO - Se n’è andato a Noceto Sergio Tagliavini, professionista stimatissimo, medico di grande fama. Aveva 78 anni.

Pioniere della cardiologia moderna dopo la laurea conseguita all’Università di Parma si era specializzato per oltre un anno negli Stati Uniti e in Canada dove aveva approfondito le tecniche avanzate dell’emodinamica e per primo le aveva portate all’ospedale Maggiore.

In pensione aveva scelto di aprire un ambulatorio in centro a Noceto dove ancora seguiva con dedizione i suoi numerosi pazienti.

«Voglio ricordare in particolare la sua assoluta disponibilità nei confronti di tutti i nocetani con patologie cardiache; era sempre pronto a un consiglio o un consulto, gratuitamente – dice il collega Ivano Maccari, suo medico curante – e la generosità con cui ha svolto il ruolo di direttore sanitario della Croce Verde e volontariamente si è dedicato all’attività della sezione Avis di Noceto».

Era nato in Etiopia ad Addis Abeba dove il padre Enzo era tecnico dell’Agip.

«Eravamo amici fin dai tempi della Piazzetta dove giocavamo insieme. Con noi c’era anche Maria Pia che poi sarebbe diventata sua moglie – ricorda Giampietro Montanini – La madre, Fernanda era la proprietaria della tabaccheria e lo zio Franco Porretti, medico di base a Noceto. A lui Sergio, che ha perso molto presto i genitori, era molto legato e credo che sia stata questa vicinanza a convincerlo a frequentare la facoltà di Medicina».

Premio San Martino nel 1997, Sergio Tagliavini ha dedicato la vita alla professione che ha esercitato in modo intenso e con estrema competenza.

«Era votato agli altri, si è preso cura di tutti con umiltà – riesce a raccontare nel dolore il figlio Michele – era chiuso di carattere, un orso gli dicevo, ma buono nell’animo. Ha sofferto tanto nella vita e si faceva carico delle sofferenze che ha incontrato. Non ha mai esercitato la professione con distacco, non ne era capace. E fino all’ultimo ha studiato. Quando avrebbe potuto godersi la pensione, passava ancora ore sui testi di medicina».

«Perdiamo una persona capace e buona d’animo, che ha dato lustro al nostro paese – sono le parole del sindaco Fabio Fecci – a lui mi legava un affetto profondo. Mi ha seguito personalmente fin dall’adolescenza, con tanto amore e grande era il rispetto e l’affetto tra le nostre famiglie. Era un uomo generoso e di poche parole e una buona generazione di nocetani ha fatto riferimento a lui, alla su a professionalità e umanità».

Le esequie si svolgeranno oggi, alle ore 14.30 in Chiesa a Noceto.

 

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