Sei in Gweb+

Condannato

«Fuori i soldi per la droga». E picchia la moglie

17 gennaio 2020, 05:06

«Fuori i soldi per la droga». E picchia la moglie

FELINO La sua colpa quel giorno fu di dirgli che no, soldi per la droga non gliene avrebbe più allungati. Le andò bene. Lui prese a scagliarle contro tutto quanto si trovasse a portata di mano. Per fortuna che i lanci ebbero una mira approssimativa, inversamente proporzionale alla rabbia. Ad andare a segno furono le parole. «Ti faccio fare una fine peggiore dell'ultima volta che ti ho picchiata» le disse. E lei se la ricordava bene, quella volta: una delle volte di troppo in cui le tenerezze s'erano trasformate in offese e minacce e le carezze in schiaffi e pugni. Fine di un amore, fine di un matrimonio.

Ieri l'epilogo giudiziario della relazione tra un marocchino 32enne e l'ex moglie felinese di 52 anni. L'uomo, già in carcere per un'altra vicenda, è stato giudicato con rito abbreviato dal Gup ed è stato condannato a un anno di reclusione per maltrattamenti in famiglia. Il sigillo di una sentenza a un rapporto di coppia diventato discesa in un inferno. Con lei nei a far da vittima.

Lui non risparmiava scenate di gelosia alla donna alla quale aveva detto sì. Lei un lavoro l'aveva, e lui non le perdonava che oltre alle colleghe avesse anche dei colleghi. «Te la fai con questo - le diceva -. Te la fai con quell'altro», accusandola di essere una poco di buono, per non dir di peggio. Peccato che quel lavoro servisse, per portare soldi in casa: anche quelli che lui pretendeva di avere per drogarsi. Una volta, era l'ottobre del 2018, quattro mesi dopo il giorno del «tiro al bersaglio», le minacce vennero attuate: al culmine dell'ennesima lite lui le si scagliò contro prendendola a pugni. Una furia. Che non si placò nemmeno quando la donna cadde a terra travolta dalla violenza: i colpi continuarono a essere sferrati mentre lei era stesa sul pavimento. In quel caso, lei raccontò, lui per un paio di giorni le vietò di uscire per impedirle di andare al pronto soccorso a farsi visitare, per poi avere un referto con il quale dare ancora più peso alla propria denuncia.

Fu comunque l'ultima occasione in cui lui alzò le mani sulla donna che aveva sposato. La volta seguente lo fece non proprio su di lei, ma sugli oggetti: entrò nell'appartamento mentre lei non c'era e danneggiò la televisione e l'abat-jour. Fu il suo ringraziamento per la denuncia e la cacciata di casa subita dalla consorte, dopo quasi un anno d'inferno familiare. La persecuzione proseguì ancora un po', con telefonate a tutte le ore, anche in piena notte, da parte di lui che pretendeva di avere a disposizione l'auto della donna. Poi, lui finì dentro per un altro guaio. Quando si dice piove sul bagnato.

rob.lon.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

FELINO La sua colpa quel giorno fu di dirgli che no, soldi per la droga non gliene avrebbe più allungati. Le andò bene. Lui prese a scagliarle contro tutto quanto si trovasse a portata di mano. Per fortuna che i lanci ebbero una mira approssimativa,...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal