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Scomparsa a soli 36 anni

Collecchio dice addio a Maria Erika Paniconi

19 gennaio 2020, 05:07

Collecchio dice addio a Maria Erika Paniconi

GIAN CARLO ZANACCA

COLLECCHIO Si è spento il sorriso di Maria Erika Paniconi, 36 anni, dipendente del Cedacri. Altruista, determinata, piena di interessi, Maria Erika non ce l’ha fatta a vincere la battaglia contro la grave malattia che l’ha colpita. L’ha affrontata con grande dignità e con tanto coraggio, sostenuta dalla fede e dall’idea che la vita è una parentesi di qualcosa di più grande.

Maria Erika era stata fortemente segnata dalla perdita del padre, Fausto Paniconi, capitano dei carabinieri e comandante del nucleo elicotteri dell’Arma per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Aveva solo sette mesi quando perì in un incidente, in servizio, proprio a bordo di un elicottero e il rimpianto, negli ultimi mesi, è stato quello di non poter presenziare, a settembre, alla cerimonia di intitolazione al padre di un’area verde nel suo paese di origine, a Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata. Motivi di salute glielo hanno impedito, ma l’esempio del padre, Maria Erika, se lo è sempre portato nel cuore, come un viatico prezioso per la sua vita.

Dolce, gentile, dotata di un’intelligenza acuta e, al contempo sensibile, Maria Erika ha frequentato le scuole dell’obbligo a Collecchio. «Fin da bambina – ricordano alcune amiche – ha iniziato a scrivere poesie di cui era gelosa. Si è sempre affidata alla scrittura, un rifugio ma anche un modo per dare spazio alla sua grande sensibilità. Da adulta si è imposta anche in alcuni concorsi poetici». E la passione per la parola, l’ha portata a frequentare il Liceo Classico Romagnosi e, dopo la maturità, a laurearsi in giurisprudenza. «Per noi – rammentano i colleghi di lavoro del Cedacri – è stata certamente un esempio: piena di interessi culturali: amava la storia, l’arte, il cinema, viaggiare e poi la scrittura e la lettura. Professionalmente molto preparata, ci è stata vicina dal 2011, anno della sua assunzione al Cedacri, dando sempre la sua disponibilità sul posto di lavoro, con grande dedizione e coerenza, nonostante la malattia che l’aveva colpita alcuni anni fa e che sembrava aver sconfitto, ma che ha avuto, poi, il sopravvento».

Impegnata anche nell’ambito del volontariato ha prestato la propria opera a favore dei disabili per l’associazione Cristo Colombo di Parma. Ha partecipato anche a diverse rievocazioni storiche militari, promosse dall’associazione 34 Red Bull Parma. «Maria Erika – conclude un’amica – aveva basato la sua vita su valori profondi: solare, affabile, intelligente, forte, raffinata, sempre corretta; ci mancherà tanto». La piangono la mamma Maria Emanuela, le nonne Bruna e Maria a cui era molto legata, come agli zii Paolo e Alberto. Il Rosario è previsto questa sera, alle 19.30, nella parrocchiale di Collecchio, seguiranno le esequie, domani, alle 14.30, partendo dalla sala del commiato Cof, di via Carrega, 12/a. per la chiesa di San Prospero.

GIAN CARLO ZANACCA COLLECCHIO Si è spento il sorriso di Maria Erika Paniconi, 36 anni, dipendente del Cedacri. Altruista, determinata, piena di interessi, Maria Erika non ce l’ha fatta a vincere la battaglia contro la grave malattia che l’ha...

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