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Traversetolo

Finti carabinieri fanno il colpo in due tempi

20 gennaio 2020, 05:08

Finti carabinieri fanno il colpo in due tempi

BIANCA MARIA SARTI

TRAVERSETOLO Avevano già subito il furto, ma i ladri, camuffati da carabinieri, hanno raggirato i proprietari facendosi indicare i luoghi in cui avevano nascosto i contanti riuscendo, così, ad arricchire il loro bottino prima di darsi alla fuga.

Il furto con truffa è avvenuto ieri, in una casa di via Monzato a Traversetolo, ma un episodio del tutto analogo si era già verificato circa un anno fa, a poca distanza, in un'altra casa rurale verso Bannone.

A raccontare tutto sono le vittime stesse, ancora incredule e sotto shock: il produttore di miele Ober Spaggiari, 70 anni, e sua moglie Giancarla Bertoletti.

«Come ogni domenica mattina, - racconta Ober - eravamo al mercato di Traversetolo per vendere il miele. Nel corso della mattinata, però, io e mio figlio siamo ripassati da casa e fino alle 11,10 era tutto tranquillo. Alle 12,30 siamo tornati a casa».

Entrando nel cortile Ober ha notato un'auto scura parcheggiata in lontananza e due uomini che venivano verso di loro.

«Erano italiani – spiega – indossavano una pettorina con scritto carabinieri e un tesserino di riconoscimento. Ci hanno detto che purtroppo avevamo subito un furto e che avevano appena arrestato il ladro, indicando un terzo uomo seduto nell'auto parcheggiata». La moglie Giancarla vedendo la porta di casa forzata con un piede di porco ha realizzato che si era ripetuto l'incubo di quattro anni prima, quando la coppia aveva già subito il trauma di un furto e della casa messa a soqquadro. Approfittando dell'immaginabile stato confusionale e vulnerabile della coppia, i due truffatori hanno conquistato la loro fiducia mostrando la refurtiva, frutto della loro prima incursione. «Mi hanno fatto vedere dei contanti e degli anellini che mia moglie ha riconosciuto – racconta Ober – poi ci hanno detto che dovevamo controllare cos'altro mancava in casa». Istintivamente la coppia ha subito cercato là dove aveva nascosto una parte più consistente di contanti (che non erano stati rubati), agevolando involontariamente il lavoro dei ladri.

«Quel che mi fa rabbia è che gli ho detto io dove cercare – lamenta Ober – poi, mentre parlavamo e guardavamo la nostra casa devastata, uno di loro si è allontanato dicendo che doveva prendere impronte e fare foto per il rapporto. Poi se ne sono andati, poco dopo abbiamo scoperto che anche quello che non era stato rubato inizialmente era sparito».

La coppia ha denunciato il fatto ai carabinieri di Langhirano e ha avvisato anche la Gazzetta di Parma: «Vogliamo fare sapere cosa è capitato a noi – dice Ober – per avvertire i concittadini e fare in modo che non cadano nella stessa trappola».

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BIANCA MARIA SARTI TRAVERSETOLO Avevano già subito il furto, ma i ladri, camuffati da carabinieri, hanno raggirato i proprietari facendosi indicare i luoghi in cui avevano nascosto i contanti riuscendo, così, ad arricchire il loro bottino prima...

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