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FIDENZA

Gabriele e Risqi, una morte senza un perché: si attende l'autopsia

21 gennaio 2020, 05:04

Gabriele e Risqi, una morte senza un perché: si attende l'autopsia

Un dramma che ha sconvolto un’ intera città e che non ha ancora un perché: Fidenza e la comunità indonesiana piangono la ventiquattrenne Risqi Prasetiasih, in attesa di un bambino e il suocero settantaseienne Gabriele Zambon, residenti in città, morti in un terribile schianto avvenuto sull’Autostrada del Sole, a Casalpusterlengo.

Zambon e la nuora viaggiavano su una Fiat Stilo familiare e si stavano dirigendo verso Milano, quando l’auto ha sbandato a destra e si è infilata dritta sotto a un tir fermo nella piazzola di sosta. Il conducente e la giovane, che portava in grembo il suo bambino, sono morti sul colpo. Le cause dello schianto sono ancora tutte da chiarire e resta da accertare come mai Zambon, che era alla guida, abbia sterzato verso destra andando a incastrarsi sotto il Tir, il cui conducente, un trentatreenne, era nella cabina.

L’ipotesi che si fa strada, lascia pensare a un improvviso malore, per cui Zambon, non avrebbe avuto il tempo di fermarsi. Le salme si trovano a Lodi a disposizione dell’autorità giudiziaria e nei prossimi giorni saranno sottoposte ad autopsia. Gabriele Zambon era originario di Pordenone, ma da tempo si era trasferito a Fidenza: prima aveva abitato nella frazione di Fornio e adesso nel quartiere che si stende intorno alla sede dell’Avis.

Aveva una grande passione per l’antiquariato e partecipava a mercatini e fiere. Da alcuni anni si era ritirato dal commercio. Dopo che era rimasto vedovo, con un figlio che si era trasferito in Germania, si era sposato in seconde nozze con Tini, origine indonesiana, con la quale viveva in città, con i due figli di lei. E proprio il figlio maggiore, Gilang, che lavora in un negozio nel centro commerciale della ex Sma, a novembre si era sposato con Risqi ed pra aspettavano il loro bambino. Ma un destino crudele ha spezzato il loro sogno d’amore.

La moglie di Zambon, Tini ha raggiunto la sorella, a Milano, per seguire insieme a lei, la lunga e dolorosa trafila scientifico-burocratica. Ma solo dopo l’esame autoptico eseguito sulle salme, che servirà a fare luce sulle cause all’origine della tragedia, verrà rilasciata ai familiari l’autorizzazione a procedere con i funerali.

Intanto gli amici fidentini della famiglia sono ancora increduli e ricordano commossi Gabriele e Risqi. «Zambon era una persona solare, cordiale, aperto agli altri. Sempre disponibile, amava la compagnia. Quando si era sposato con Tini, avevano fatto una grande festa e lui aveva cucinato per tutti, squisiti piatti, perché era un grande cuoco. E ricordiamo anche l’immensa felicità di Gilang e Riqi quando, dopo essersi uniti in matrimonio a novembre, avevano annunciato la nascita del loro bimbo. Erano troppo felici e attendevano con emozione quel momento. Ma tutto è svanito in un istante, in quella fredda e maledetta mattina di gennaio».

s.l.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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