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INTERVISTA

Il ministro De Micheli: «Fondi per la Pontremolese e la caserma di Fidenza»

22 gennaio 2020, 05:01

Il ministro De Micheli: «Fondi per la Pontremolese e la caserma di Fidenza»

STEFANO PILERI

 

Novantasei milioni per la Pontremolese e altri cinque per la nuova caserma dei carabinieri a Fidenza. Dopo la visita a Parma di sabato, il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli fa il punto sulle opere pubbliche per il Parmense e annuncia nuovi finanziamenti.

La linea ferroviaria Pontremolese attende da decenni fondi certi per il raddoppio. Quando si vedrà qualche passo avanti?

La ferrovia Pontremolese è un’opera prioritaria perché costituisce il collegamento di retroporto di uno scalo fondamentale come quello di La Spezia, in più incrocia sia l’interporto di Parma che il polo logistico di Piacenza. Nell’anno in corso il MIT ha deciso di finanziare il suo completamento con una quota del fondo Infrastrutture di oltre 96 milioni.

Sempre in tema di treni, ma ad alta velocità, sabato ha annunciato la richiesta a Rfi di uno studio per la nuova fermata. È possibile qualche intervento da subito?

Come ho spiegato nella visita al sindaco Pizzarotti, chiederemo a Rfi di realizzare uno studio di prefattibilità per conoscere i costi del progetto. Per il 2020 stiamo studiando una serie di azioni per collegare meglio la fiera di Parma con la Mediopadana di Reggio, in occasione delle manifestazioni di punta: attraverso un apposito servizio di navette, oltre all’inserimento di qualche fermata in più dei Frecciarossa alla stazione di Parma. Sempre nel corso della mia visita ho comunicato al sindaco di Fidenza Massari che l’iter per la nuova caserma dei carabinieri è giunto finalmente al passaggio decisivo con il finanziamento dei 5 milioni necessari dal fondo investimenti della legge di bilancio approvata a dicembre.

Ponti sul Po, la Lega ha contestato la scelta di suddividere su più interventi le risorse previste in un primo tempo per il nuovo ponte lungo l'Asolana. Perché questa scelta? Quando saranno stanziati i fondi per il nuovo ponte?

Il Governo a dicembre ha stanziato 250milioni di euro per la costruzione e la manutenzione straordinaria dei ponti del bacino del Po, e un milione e mezzo è già stato destinato alla Provincia di Parma per il progetto di fattibilità tecnica ed economica del viadotto di Colorno. Per quanto riguarda il ponte, c’è già lo stanziamento nel bilancio Anas e quindi quando sarà pronto il progetto si potrà procedere.

Aeroporto. La Regione ha previsto investimenti per trasformare il Verdi in un polo per il traffico merci. Ci sarà il sostegno del governo?

Il nuovo piano aeroporti è in via di definizione e uno dei principi guida per la valorizzazione degli scali sarà quello della sinergia con il territorio e della promozione dell’intermodalità. Con gli operatori dell’aeroporto di Parma è in corso un confronto proficuo per renderlo più strategico possibile, dentro questa strategia.

Tirreno-Brennero autostradale. Quasi completato il primo stralcio, manca il tratto che comprende il ponte sul Po e il collegamento con l'Autobrennero. Qual è la posizione del governo?

Vogliamo completare un’opera importante in tempi ristretti, ma in attesa di tutti gli interventi funzionali al primo stralcio stiamo approfondendo il progetto di realizzazione di una bretella di raccordo tra lo svincolo terminale di Trecasali e la Strada provinciale 10 di Cremona che, sebbene di rango inferiore rispetto all’autostrada, garantirà da subito il collegamento con il territorio.

Dal crollo del ponte Morandi si discute della revoca delle concessioni autostradali. Ci sarà la revoca?

In queste settimane il Governo ha posto con determinazione un principio che deve valere per tutte le concessioni: al primo posto c'è l'interesse pubblico. E quindi la sicurezza e gli investimenti per la manutenzione. Attraverso la norma inserita nel Decreto Milleproroghe vogliamo mettere in equilibrio il rapporto tra Stato e concessionari autostradali che finora è stato sbilanciato a favore dei secondi, senza alcun intento punitivo nei confronti del privato. Per quel che riguarda Aspi, non ho mai nascosto che non faremo sconti, ma la conclusione della procedura deve ancora essere condivisa con tutto il Governo.

Il caso autostrade ha messo in evidenza il ritardo infrastrutturale del nostro Paese. Più problema di risorse o di capacità decisionale?

Da quanto sono arrivata al ministero ho sbloccato opere pubbliche, come dice il contatore sul nostro sito, per circa 3 miliardi e 700 milioni. Contrariamente a quanto si pensa, tanti cantieri nel nostro paese non sono fermi per colpa della burocrazia, ma perché è mancata la capacità della politica di decidere. Il mio mandato è molto chiaro: ascoltare, dialogare con tutti, ma alla fine decidere. Per fare le opere che siano utili alle persone.

Le Province sono rimaste con migliaia di chilometri di strade e senza risorse...

Nella legge di bilancio abbiamo inserito una voce importante per la manutenzione delle strade, con risorse che andranno direttamente alle Province: circa 900 milioni, a quella di Parma ne sono destinati 9,8.

 

Elezioni regionali. Mai come questa volta è incerta e difficile per il centrosinistra..

Gli emiliano romagnoli sono abituati a fare, a lavorare e produrre con lo spirito della positività. Invece vedo i nostri avversari condurre una campagna elettorale che vuole spegnere la luce nella nostra Regione, raccontando soltanto cose negative. Ma questa terra si è sempre distinta per la capacità di guardare lontano, di accogliere tanti turisti e visitatori, come succederà a Parma Capitale della cultura 2020. Sono certa che domenica arriverà una risposta importante dai cittadini, che voteranno Bonaccini premiando l’umiltà e anche l’orgoglio di chi non vuole tornare indietro.

 

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