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Berceto

Lamentele per il distributore «fantasma»

23 gennaio 2020, 05:07

Lamentele per il distributore «fantasma»

MONICA ROSSI

BERCETO Sembrava la classica storia di malagestione. Protagonisti, un borgo di montagna e il suo distributore di carburante, che «batte» bandiera IP.

Ma andiamo con ordine. Il paese è Berceto e, stando a un cittadino adirato, l’unico benzinaio in attività venendo dal casello autostradale, lascerebbe le pompe cronicamente a secco. Cisterne sempre vuote insomma, disservizio a causa del quale chi deve fare rifornimento deve o recarsi a fondovalle, a Ghiare di Berceto (e sono una ventina di chilometri scarsi tra andata e ritorno), o entrare in autostrada alla volta dell’area di servizio «Tugo» tra Berceto e Pontremoli.

Il distributore bercetese, inoltre, che è solo self service, sarebbe altresì reo di non accettare carte di credito o bancomat. Solo contanti. Notizie, queste, confermate in parte, e in parte negate: c’è chi ha segnalato la mancanza di carburante per un solo giorno (tra questi il consigliere di minoranza Alessandro Lodi), chi per una settimana e chi invece dichiara che il distributore è spesso a secco; e ancora, c’è chi conferma la non accettazione dei pagamenti POS e chi invece ne dichiara la piena disponibilità. Ma chi ha ragione? L’abbiamo chiesto alle relazioni esterne del Gruppo IP, che non è tuttavia proprietario dell’area in questione. «A noi non risultano disservizi: i dati ci dicono che a Berceto il carburante viene regolarmente erogato, seppur in piccole quantità e senza interruzioni di servizio - fanno infatti sapere da Roma -. Unica eccezione: dall’8 al 13 gennaio di quest’anno, per problemi ascrivibili alla gestione. Anche la presunta lamentela sul POS non corrisponde al vero: il distributore accetta infatti tutte le carte. Se mai c’è stata interruzione, questa risale al 2018, quando la sospensione dei pagamenti elettronici era ascrivibile a un cambio di operatore telefonico». Insomma, la classica tempesta in un bicchiere d’acqua? Ni... perché, prevedibilmente, a sparigliare le carte in tavola ci pensa il sindaco Lucchi, secondo cui «sì, purtroppo è vero: l’attuale gestore spesso non riesce ad approvvigionare le cisterne. La ragione? È spesso senza soldi perché il margine di guadagno è minimo e le compagnie ci lucrano. Non vede l’ora (il gestore, ndr) che scada il contratto per poter valutare una pompa bianca (stazioni di servizio indipendenti che non fanno parte del circuito delle compagnie di distribuzione di carburante più note, ndr). Di certo noi non vogliamo che Berceto rimanga senza benzinaio: anche se non è certo un onere che spetta all’amministrazione, qualora il gestore dovesse decidere di non proseguire l’attività, l’area di servizio sarà rilevata dal Comune. È un presidio essenziale e va garantito».

 

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