Sei in Gweb+

Coronavirus

Il caso a Parma: lunedì i risultati degli esami. Attivata una task force

24 gennaio 2020, 05:08

Il caso a Parma: lunedì i risultati degli esami. Attivata una task force

MARA VAROLI

A Parma il secondo presunto caso italiano del nuovo coronavirus. Dopo quello di Bari, anche una donna della nostra provincia è stata ricoverata ieri all'ospedale con alcuni sintomi riferibili al cosiddetto 2019-nCoV, il virus che sta colpendo la Cina. Ma già dai primi esami l'allarme sembra già rientrato, in quanto per la paziente parmigiana si tratterebbe di virus influenzale di tipo B. La donna è appena tornata in Italia da un viaggio professionale a Wuhan, la città cinese epicentro di questa infezione: un viaggio forse in compagnia del gruppo di artisti di cui faceva parte anche la stessa persona di Bari, che ora fortunatamente è stata dimessa.

Su consiglio del medico di famiglia, ieri mattina la signora si è presentata al pronto soccorso del Maggiore con febbre e tosse e ora è in isolamento nel reparto di Malattie infettive del Maggiore. L'Azienda Usl e l'Azienda ospedaliero-universitaria hanno subito attivato tutte le procedure previste per un presunto caso di nuovo coronavirus: in particolare, i medici più che dei lievi sintomi di infezione alle vie respiratorie si sono preoccupati soprattutto per quel viaggio a Wuhan: come è risaputo il nuovo coronavirus si trasmette da uomo a uomo. Ma il caso della donna di Parma «è solo sospetto - ci tengono a precisare le aziende sanitarie in un comunicato -. La signora è in buone condizione di salute ed è ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Maggiore». Come previsto in questi casi e in via del tutto precauzionale l'Azienda ospedaliero-universitaria e l'Azienda Usl hanno adottato tutte le misure stabilite dal Ministero della salute e dalle autorità sanitarie regionali.

«Un caso sospetto - ha ripetuto Carlo Calzetti, infettivologo -. La donna è effettivamente in isolamento prudenziale, come da procedura ministeriale. Ma sta decisamente meglio e non ha più nemmeno la febbre. Se non fosse stata di ritorno dalla città cinese di Wuhan probabilmente non sarebbe stata nemmeno ricoverata. Ma in via preventiva abbiamo attivato tutte le procedure necessarie. Ora sono in corso accertamenti e le abbiamo effettuato gli esami necessari, per cui bisognerà aspettare qualche giorno per conoscere le risposte: non prima di lunedì. Non risultano, altre persone che siano state in contatto con la donna e che abbiano al momento sintomi analoghi. Comunque, mi sento di dire di essere abbastanza tranquillo per come si presenta il quadro clinico: la signora sta bene e ha una lieve infezione nelle prime vie aeree». E infatti ieri in tarda serata una nuova nota stampa delle aziende sanitarie ha comunicato che «dai primi accertamenti effettuati nel laboratorio dell’istituto di Igiene dell’Università di Parma su un tampone orofaringeo della paziente è emersa la presenza del virus influenzale di tipo B. Si è in attesa di ulteriori accertamenti da parte dei laboratori di riferimento». I dati sono stati inviati allo Spallanzani di Roma e al Sant'Orsola di Bologna. La speranza è quindi quella che questo nuovo caso sospetto ripercorra la strada di quello di Bari, per il quale l'allarme è completamente rientrato. In Cina, invece, le vittime sono salite a 26, 900 i contagi e le città in quarantena tredici.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA