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VIA TORELLI

Furto in copisteria: «Rubato anche il cellulare di mio marito, morto 3 mesi fa»

26 gennaio 2020, 05:05

Furto in copisteria: «Rubato anche il cellulare di mio marito, morto 3 mesi fa»

«Dei soldi, in fondo, mi importa poco. Quello che mi ha ferito davvero è che hanno rubato un cellulare che avevo qui in negozio. Era anche rotto, ma era il telefono di mio marito che è morto tre mesi fa». I ladri, è ovvio, arraffano ogni cosa possa avere valore, che possa rendere denaro. Ma per la titolare della copisteria Newbindplast di via Torelli quel telefono con il vetro rotto dopo l'incidente in cui ha perso la vita il marito aveva un valore molto particolare. Che non si misura certo coi soldi.

«Eppure lo hanno preso insieme ad un altro cellulare del negozio, oltre all'incasso che purtroppo non avevo portato via», spiega indicando la via d'accesso dei ladri. Che, ancora una volta, hanno dimostrato doti da contorsionista.

«Sono passati dal retro, aprendo le sbarre di una finestrina che si affaccia sulla parte posteriore del palazzo. Per arrivare a quella finestra occorre però arrampicarsi e crediamo abbiano usato una scala che abbiamo trovato abbandonata nel giardino della casa vicina». Poi è entrato in azione un ladro contorsionista, uno di quelli che ultimamente hanno colpito in molti negozi e bar della città.

«Lo spazio da cui sono passati era veramente piccolo e quindi pensiamo che ad agire sia stato o un ragazzino o un uomo molto agile e molto minuto».

Quindi la fuga con poche centinaia di euro e quei due telefoni senza che dall'esterno si potesse in alcun modo capire cosa fosse accaduto dentro la copisteria. «Me ne sono accorta al mattino, al momento di aprire. Nel negozio non si notava nulla, ma nel retro erano evidenti i segni del passaggio dei ladri». A quel punto non è restato altro da fare che denunciare il colpo ai carabinieri e fare riparare le sbarre danneggiate. «Ripeto, non è il danno economico a ferire, ma il gesto in sé. E il valore sentimentale di quello che hanno portato via». Ma questo, ai ladri acrobati che ogni notte passano in rassegna le nostre strade, ovviamente non interessa. lu.pe.

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«Dei soldi, in fondo, mi importa poco. Quello che mi ha ferito davvero è che hanno rubato un cellulare che avevo qui in negozio. Era anche rotto, ma era il telefono di mio marito che è morto tre mesi fa». I ladri, è ovvio, arraffano ogni cosa possa...

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