Sei in Gweb+

Coronavirus

Dimessa dal Maggiore la cantante che si era esibita a Wuhan

27 gennaio 2020, 05:03

Dimessa dal Maggiore la cantante che si era esibita a Wuhan

«Come diceva Andy Warhol, sono stata famosa per 15 minuti. Ma ora sono contenta di essere di nuovo a casa, anche se il telefono non la smette di squillare». La prende con ironia Emanuela Artoni, presunta contagiata dal coronavirus che sta mettendo in ginocchio la Cina, dimessa nel primo pomeriggio di ieri dal reparto di malattie infettive dell'ospedale Maggiore dopo che nella tarda serata di sabato il responso delle analisi eseguite allo Spallanzani di Roma hanno confermato - come già si intuiva dagli altri accertamenti - che la parmigiana era vittima di un virus influenzale.

Emanuela Artoni, 50 anni, contralto nel coro dell'Opera di Parma, era tornata il 20 gennaio da Wuhan, la città epicentro dell'infezione, dove si era esibita nell'Aida. Ma a pochi giorni dal rientro era salita la febbre, accompagnata da tosse. «È stato giusto farsi vedere in ospedale, soprattutto per tutelare i miei famigliari e quanti mi stanno accanto - dice - Ma in cuor mio ero tranquilla. Tutti noi del coro avevamo adottato precauzioni, incluse le mascherine». Nel coro in Cina cantava anche l'artista di Bari, prima ricoverata in Italia per un sospetto caso (poi smentito) del pericoloso virus 2019-nCoV.

A pochi giorni dal ricovero, quindi, ieri per Emanuela Artoni (di cui avevano parlato tutti i media nazionali) è arrivato il momento delle dimissioni, intorno alle 14. «All'ospedale, vista l'ora, mi hanno chiesto se volevo pranzare in corsia. Ho rifiutato: non vedevo l'ora di mangiare qualcosa a casa». E così è stato: pranzo domenicale in piena regola, con i familiari e con il figlio 14enne che aveva appena fatto in tempo a vederla rientrare dalla Cina, prima del ricovero ospedaliero. «Sto meglio, anche se la tosse non mi dà ancora tregua», dice Emanuela. Di cantare, per ora, non se ne parla. «Ma conto di rimettermi presto e spero che, fra febbraio e marzo, salti fuori qualche impegno professionale».

Ma mentre l'Italia tira il fiato, il contagio si allarga in Cina: i morti sono già oltre 50 e i contagiati duemila. m.t.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Come diceva Andy Warhol, sono stata famosa per 15 minuti. Ma ora sono contenta di essere di nuovo a casa, anche se il telefono non la smette di squillare». La prende con ironia Emanuela Artoni, presunta contagiata dal coronavirus che sta mettendo...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal