Sei in Gweb+

IL CASO

Il pm: «Greci si è intascato 290 mila euro». A processo l'ex presidente dei Nuovi Consumatori

28 gennaio 2020, 05:08

Il pm: «Greci si è intascato 290 mila euro». A processo l'ex presidente dei Nuovi Consumatori

GEORGIA AZZALI

Ha dato battaglia per anni: ricorsi contro le multe e le cartelle esattoriali targate Parma gestione entrate, affondi sul fronte della sicurezza, in prima linea contro truffe e distorsioni della burocrazia. In tanti l'hanno seguito e - forse - sono ancora pronti a credere in Filippo Greci, 48 anni, ex presidente del Movimento Nuovi Consumatori. Ma tra qualche mese toccherà a lui sedersi in un'aula di tribunale. Il «pasionario» dei consumatori - che nel 2017 si candidò anche a sindaco con la lista civica «Siamo Parma» - è imputato di appropriazione indebita pluriaggravata e furto, perché tra il 2014 e il 2017 si sarebbe intascato complessivamente 290mila euro dell'associazione: spese non giustificate, secondo l'accusa, ma anche soldi prelevati dal conto del Movimento, oltre a contanti versati dagli associati. Il processo è già stato fissato e prenderà il via il 22 settembre: nessuna udienza preliminare, bensì un decreto di citazione a giudizio (come stabilito per i reati che prevedono una pena massima entro i 4 anni), firmato dal pm Francesca Arienti.

Era stato Remo Chierici, il successore di Greci alla presidenza dell'associazione, che poi si è rivolto all'avvocato Silvia Dodi, a fare denuncia. E il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza è andato a spulciare tra i conti e la documentazione del Movimento. Conti che non tornerebbero, secondo l'accusa. In particolare, Greci si sarebbe appropriato di 164.922 euro depositati sul conto del Movimento «utilizzandoli per scopi personali o facendoli confluire - a mezzo bonifico - sui conti correnti personali», si legge nel capo d'imputazione. Le spese contestate dalla procura? Le più varie: 5.112 euro per generi alimentari all'Esselunga, altri 2.000 al Conad, ma nella lista ci sono anche poco più di 1.000 euro per il ristorante, 1.500 euro per medicinali, 1.114 euro per alcuni accertamenti in un poliambulatorio privato, oltre a 1.558 euro utilizzati per saldare la retta della scuola del figlio. Ma non mancano anche cifre ben più consistenti tra quelle alla voce «non giustificate»: oltre 20mila euro per acquisti in distilleria, giocattoli per bambini e anche centri estetici, più di 63mila euro per bonifici a favore di se stesso o della moglie e quasi 68mila euro di prelievi in contanti.

E il tutto sarebbe avvenuto nel giro di due anni e mezzo, tra gennaio 2014 e giugno 2017. Lo stesso periodo durante il quale Greci, secondo l'accusa, avrebbe fatto sparire 131.629 euro: questa la cifra versata in contanti dagli associati come contributo e mai finita sul conto dell'associazione né mai indicata nella contabilità, per quanto ricostruito dagli inquirenti.

Ma Greci - che si era dimesso dalla presidenza quando decise di correre per le amministrative - avrebbe anche tentato di cancellare le prove delle varie fuoriuscite di denaro facendo sparire, ai primi d'agosto del 2018, la documentazione dell'associazione: da qui anche l'accusa di furto aggravato.

E tra meno di otto mesi via al processo, a porte aperte. Greci non ha mai preso in considerazione l'ipotesi di patteggiare: è convinto di poter rendere conto di quelle spese e di quei prelievi. Che per l'accusa non hanno invece alcuna giustificazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

GEORGIA AZZALI Ha dato battaglia per anni: ricorsi contro le multe e le cartelle esattoriali targate Parma gestione entrate, affondi sul fronte della sicurezza, in prima linea contro truffe e distorsioni della burocrazia. In tanti l'hanno...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal