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ELEZIONI REGIONALI

Interviste ai 4 parmigiani eletti: Iotti, Lori, Occhi e Rainieri

28 gennaio 2020, 05:07

Interviste ai 4 parmigiani eletti: Iotti, Lori, Occhi e Rainieri

GIAN LUCA ZURLINI

Quattro consiglieri regionali, come cinque anni fa, ma cambia la composizione della pattuglia parmigiana: non più tre consiglieri Pd e uno solo della Lega, ma due e due. Sfuma in extremis il quinto consigliere che sarebbe potuto scattare per Fratelli d'Italia con il recupero dei posti non assegnati a livello regionale.

I due consiglieri del Pd sono entrambi due riconferme: Barbara Lori e Massimo Iotti. Primo dei non eletti, Matteo Daffadà. E questa è certamente una sorpresa visto che l'esponente valtarese ha superato nelle preferenze Simona Caselli, assessore all'Agricoltura della Giunta Bonaccini.

Per quel che riguarda, la Lega riconferma per il consigliere regionale e vicepresidente dell'Assemblea regionale Fabio Rainieri. Visto l'incremento dei voti, questa volta per la Lega scatta come previsto anche il secondo posto che va a Emiliano Occhi. La prima dei non eletti in questo caso è Nicoletta Napoli.

Non è invece scattato in provincia di Parma il consigliere per Fratelli d'Italia. Fino all'ultimo Priamo Bocchi ha sperato, ma alla fine, dopo lunghi e complessi calcoli, il quarto seggio in Assemblea regionale è sfumato e il terzo posto ottenuto dalla lista è finito a Piacenza.

A bocca asciutta anche la lista Bonaccini presidente, da molti accreditata di percentuali alte alla vigilia. Il responso delle urne non è stato invece così brillante. E i tre seggi sono scattati in altre province, lasciando quindi fuori dall'Assemblea legislativa regionale Alessia Frangipane, assessore a Fidenza che ha ottenuto 2.327 preferenze.

BARBARA LORI (Pd)
La sua conferma in consiglio regionale, o meglio nell'assemblea legislativa, ha assunto i contorni di un vero e proprio trionfo personale.

E così Barbara Lori, ex sindaco di Felino e reduce dalla sua prima legislatura a Bologna, non nasconde la soddisfazione e in parte anche la sorpresa per il risultato ottenuto che la pone saldamente al primo posto nella competitiva lista dei candidati del Pd parmigiano: «Sono sincera, non mi aspettavo di ottenere così tante preferenze, anche perché nel 2014 ero da poco uscita dall'incarico di sindaco e l'impegno da consigliere regionale in teoria dovrebbe dare meno visibilità. Invece, ho realizzato con gioia che gli elettori hanno apprezzato l'impegno messo in questo mio incarico e mi hanno premiato con questo numero di preferenze». Una gioia raddoppiata dal successo netto di Bonaccini e solo in parte offuscata dal risultato del Parmense, dove a prevalere è stata invece la Borgonzoni: «I cittadini emiliano-romagnoli hanno capito l'importanza della regione e la serietà di Bonaccini e punito chi aveva trasformato il voto in questione nazionale. Quanto a Parma, è comunque positivo il risultato del Pd, tornato il primo partito in città che rappresenta quasi la metà dei residenti, e che ha riguadagnato consensi rispetto alle europee. Ora si dovrà lavorare per continuare su questa strada».

MASSIMO IOTTI (Pd)
«La mia riconferma? Frutto di una scelta di campagna elettorale in mezzo alla gente e lontana dai grandi nomi di partito che hanno invece sostenuto altri, e di un impegno che mi è stato riconosciuto dai cittadini».

A parlare è Massimo Iotti, che ha ottenuto la riconferma in Regione vincendo la serrata battaglia all'interno della lista del Pd e ora si accinge a tornare in viale Aldo Moro: «Oltre alla soddisfazione per il mio risultato c'è quella per la netta vittoria di Bonaccini, che ha ottenuto un risultato più netto anche di quello di 5 anni fa smentendo sondaggi che a questo punto si può tranquillamente dire non fossero veritieri. Ha vinto la volontà di concretezza degli emiliani e anche la capacità di scegliere chi proponeva cose concrete». Per il suo secondo mandato Iotti ha una priorità: «Il mio lavoro sarà quello di arrivare al più presto ad avviare i lavori per la Cispadana nel Parmense a partire dal nuovo ponte sull'Enza. I fondi adesso ci sono e anche le procedure sono a buon punto. È una battaglia che ho condotto sempre in quasi totale solitudine, ma che verrebbe vinta da tutta la nostra Bassa Est». Infine, sulla nuova Giunta, «sono convinto che Bonaccini sceglierà tenendo conto delle indicazioni del voto. E guardando a Parma, è evidente la positività del risultato del Pd in città, in controtendenza rispetto alla provincia». A buon intenditor...

FABIO RAINIERI (Lega)
La riconferma è arrivata con il secondo maggior numero di preferenze, superato fra i 14 consiglieri della Lega soltanto dal piacentino Matteo Rancan.

E Fabio Rainieri, vicepresidente uscente del consiglio regionale, non nasconde la propria soddisfazione per il risultato personale ottenuto: «Il numero di voti che ho ottenuto è un importante riconoscimento del lavoro che ho svolto in questi anni sul territorio e non era affatto scontato, anche perché le preferenze vanno conquistate». Peggio è invece andata per il governo della Regione: «Non credo alla storia della candidata sbagliata. Piuttosto, c'è stato un richiamo alle urne degli elettori di sinistra impauriti dal possibile arrivo dei cosiddetti fascisti, estremisti e così via in Regione che ha premiato Bonaccini». Che però non ha vinto nel Parmense: «Sì, a Parma in 42 comuni su 44 abbiamo prevalso e questo è un dato ormai consolidato che andrà confermato già al voto nelle comunali della prossima primavera quando si voterà per 4 sindaci». Una stoccata, infine, Rainieri la riserva a Pizzarotti: «Considerato che è sindaco da 8 anni il suo non mi pare un risultato esaltante. E di certo se Bonaccini ha vinto a Parma città, visto come sono andati i suoi candidati, non è certo merito suo. È un segnale ben preciso che noi dovremo saper raccogliere».

EMILIANO OCCHI (Lega)
Dopo l'elezione in consiglio comunale e la candidatura alle europee con un buon risultato europee adesso per Emiliano Occhi, segretario provinciale della Lega fino a pochi giorni fa, è arrivato il momento dell'approdo in consiglio regionale.

«È un risultato davvero buono, tutt'altro che scontato, ma nel quale speravo visto come ho lavorato sul territorio e in mezzo alle categorie produttive. Inizia per me una nuova avventura istituzionale che è un riconoscimento importante dopo oltre 10 anni di militanza e impegno nella Lega e lo affronterò al meglio come ho sempre cercato di fare».

Occhi, per ora, resterà anche in consiglio comunale «e poi deciderò cosa sarà meglio fare assieme al gruppo e al partito». Ma intanto sarà ancora una volta all'opposizione: «Purtroppo il voto delle città, e quindi soprattutto della media borghesia, ci ha tradito. Ma la Lega ha confermato un grande radicamento e soprattutto ha trionfato in montagna, dando un segnale molto chiaro a Bonaccini, che dovrà tenerne conto». Sarà l'unica «matricola» fra i 4 consiglieri parmigiani, ma ha le idee chiare: «Porterò il mio contributo da geologo in una materia dove la Regione ha molte competenze e mi impegnerò a favore del territorio di Parma, che è stato storicamente trascurato a favore di altri. E non tradirò certo la fiducia di chi mi ha votato».

GIAN LUCA ZURLINI Quattro consiglieri regionali, come cinque anni fa, ma cambia la composizione della pattuglia parmigiana: non più tre consiglieri Pd e uno solo della Lega, ma due e due. Sfuma in extremis il quinto consigliere che sarebbe potuto...

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