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Noceto

Chiuso l'allevamento di visoni a Cella

29 gennaio 2020, 05:05

Chiuso l'allevamento di visoni a Cella

MARIAGRAZIA MANGHI

 

NOCETO Chiude l’allevamento di visoni di Cella di Noceto. L’attività, iniziata nel 2012, è stata spesso al centro delle cronache: contestata dagli animalisti, contrastata dall’amministrazione comunale che tentò di ostacolarne l’insediamento, nel dicembre del 2018 ha subito l’incursione di alcune persone che, entrate nella notte hanno aperto le gabbie e liberato oltre mille animali.

«Abbiamo nel tempo subito le conseguenze pesanti dovute alla presenza di questa realtà; abbiamo dovuto affrontare le problematiche della presenza di questi animali non autoctoni che, una volta messi in libertà, hanno provocato danni all’ambiente - conferma Barbara Faroldi, delegata alle politiche agricole del Comune di Noceto - l’allevamento facente capo alla Mavical S.r.l è cessato alla fine del 2019. Oggi nello stesso sito si è insediata una nuova attività».

La notizia è stata confermata dal servizio veterinario della Asl del distretto di Fidenza e annunciata dall’associazione «Essere animali» impegnata nelle indagini, nella denuncia e con azioni concrete per difendere gli animali sfruttati e meno tutelati e che ha promosso la campagna «Visoni liberi» chiedendo l’introduzione in Italia del divieto di produzione di pellicce.

In seguito al blitz animalista sulle colline di Noceto nel 2018, l’amministrazione comunale aveva compiuto passi ufficiali con la Regione, la Provincia e l’Asl segnalando una situazione di emergenza per la presenza diffusa di visioni in libertà nelle campagne.

Inoltre, non essendo state individuate precise responsabilità, non era chiaro chi dovesse rispondere dei danni sia verso privati sia in ordine alla problematica ambientale sugli equilibri dell’ecosistema.

Per mesi sono arrivate agli uffici comunali segnalazioni di visoni che vagavano per strada e in campagna, protagonisti di incursioni e stragi nei pollai della zona: circa un migliaio i capi liberati dalle gabbie, ma solo poche centinaia recuperati; alcuni animali sono stati travolti in strada, altri sono morti per cause naturali, altri ancora hanno circolato in libertà e il loro recupero si è dimostrato estremamente difficoltoso.

Nell’allevamento, prima della chiusura, erano censiti ancora oltre 4000 capi.

«Oltre a tutte le criticità individuate, oggi evidentemente erano venuti a mancare i presupposti economici di un’attività colpita dalla crisi, con gli stilisti che hanno bandito le pellicce animali dalle loro collezioni - continua la delegata alle politiche agricole del Comune di Noceto Faroldi - la posizione della nostra amministrazione è sempre stata chiara, respingendo negli anni ogni possibilità di ampliamento reiteratamente richiesta dal proprietario dell’allevamento».

 

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MARIAGRAZIA MANGHI NOCETO Chiude l’allevamento di visoni di Cella di Noceto. L’attività, iniziata nel 2012, è stata spesso al centro delle cronache: contestata dagli animalisti, contrastata dall’amministrazione comunale che tentò di ostacolarne...

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