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PROGETTO

Food Farm 4.0: primi prodotti in vendita

di Patrizia Ginepri -

04 febbraio 2020, 05:09

Food Farm 4.0: primi prodotti in vendita

Food Farm 4.0, il primo laboratorio territoriale per l’occupabilità in Italia nel settore agroalimentare, compie un altro passo importante: da metà febbraio i prodotti realizzati dagli studenti saranno in vendita con il marchio «Bontà di Parma».

Si potranno acquistare ai supermercati Paladini, allo spaccio della Barilla (riservato ai dipendenti e pensionati aziendali) e nel punto vendita della sede aziendale in via Senerchia a Fraore (aperto nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 9 alle 13). Inizialmente debutteranno le confetture di susine e a fine mese quelle di mele e pere. Allo spaccio Barilla, inoltre ci saranno anche biscotti frollini, cracker e schiacciatine. L'attività è iniziata nel novembre scorso: quasi 500 studenti all'anno, dei 6 istituti che hanno aderito al progetto, lavoreranno nell'ambito dell'istituto di alternanza scuola-lavoro - per realizzare con macchinari tecnologicamente avanzati prodotti di alta qualità.

Oltre a marmellate, passate, succhi e prodotti da forno, nel 2020 verrà avviata anche una linea per il lattiero-caseario. La struttura si presta anche a ospitare gli imprenditori agricoli che vogliono trasformare direttamente i loro prodotti, ad esempio gli agriturismi. Non solo. La sede può ospitare incontri e workshop.

La sfida è avvincente e la soddisfazione è tanta nel vedere, ora, la piena operatività di un'azienda a tutti gli effetti. L'attività è svolta in totale trasparenza, e partecipa al progetto «Imprese aperte» sostenuto da «Parma io ci sto!».

Prenotando sul sito (vedi il link «vieni a trovarci») si può visitare la struttura e vedere gli studenti al lavoro.

C'è poi un altro punto fondamentale da porre in evidenza: l’utile che verrà realizzato grazie alla commercializzazione dei prodotti sarà interamente reinvestito all’interno della struttura per dare continuità al progetto che si prefigge di sviluppare competenze trasversali e digitali nel settore agroalimentare.

Il Food Farm rappresenta un modello in grado di alternare la concettualizzazione astratta e la sperimentazione attiva, così che gli studenti possano maturare più consapevolmente un’identità professionale. Un luogo in cui le necessità della scuola e delle imprese del territorio possano incontrarsi dando vita ad una struttura in grado di formare figure professionali. Grazie alla filiera corta, Food Farm 4.0 può garantire la produzione e la lavorazione dei frutti della terra a chilometro zero: conserve, marmellate come fatte in casa, succhi di frutta, passata di pomodoro, formaggi e prodotti da forno.

Le materie prime e lo storico know-how tramandato di generazione in generazione consentono la riscoperta di sapori e ricette di un tempo, in chiave attuale.