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PROTESTA

Palanzano, no alla soppressione della guardia medica

05 febbraio 2020, 05:02

Palanzano, no alla soppressione della guardia medica

BEATRICE MINOZZI

PALANZANO - Le terre alte dicono «no» alla soppressione della guardia medica di Palanzano che operava a servizio degli abitanti di Palanzano e Monchio.

A partire da lunedì, infatti, è operativa la guardia medica a LAgriSalute (la nuovissima Casa della Salute di Lagrimone) a servizio degli abitanti Monchio, Palanzano e Tizzano (con l’esclusione degli utenti della zona di Capoponte, Isola e Reno).

Ed è partita proprio dagli abitanti di Palanzano e Monchio la raccolta firme «che non vuole essere una mozione contro LAgriSalute – come precisa Carmen Malmassari, cittadina palanzanese prima promotrice della raccolta firme –, una novità che anzi accogliamo con piacere. Nessuno di noi ce l’ha con la nuova struttura, che porta servizi in più alla nostra montagna: siamo però contrari alla soppressione della guardia medica di Palanzano, servizio fondamentale per gli abitanti della parte più periferica del Distretto».

La Malmassari, che ha dato il via alla raccolta firme seguendo le modalità stabilite dallo statuto del Comune di Palanzano, ha raccolto da subito diverse adesioni «perché la gente ha paura – come spiega la stessa Malmassari -: con lo spostamento a Lagrimone non solo la guardia medica sarà più lontana dalle zone più periferiche, ma avrà anche più utenti, con conseguenti difficoltà a gestire le emergenze, senza contare la vastità del territorio (che ospita due strutture per anziani) e la sua complessità, soprattutto con condizioni meteo sfavorevoli».

I moduli per la raccolta firme sono disponibili in diversi esercizi commerciali di Palanzano e Monchio, che hanno voluto dare il loro contributo alla causa supportando l’iniziativa della Malmassari, e sarà possibile sottoscrivere fino a metà febbraio. «Ho proposto anche una petizione on line – aggiunge la donna – per raggiungere i tanti villeggianti che ora non sono a Palanzano o a Monchio ma che sentono molto questo tema, soprattutto visto che in estate e nei fine settimana la popolazione della zona aumenta a dismisura, con ulteriori difficoltà a garantire la sicurezza dell’utenza con un’unica guardia medica». «La conseguenza di questa scelta – aggiunge la Malmassari – potrebbe essere solo una: che venga fatto uso improprio del 118 e che le situazioni di malessere, anche quelle meno gravi, vengano risolte chiamando l’ambulanza, senza il filtro preventivo della guardia medica». «La salute va salvaguardata – conclude la Malmassari, che invita tutti a firmare - soprattutto nelle nostre zone, dove siamo già tanto precari, perché non abbiamo nulla. Io capisco che le leggi guardino numeri, ma ricordiamoci che ci sono le eccezioni, che sono proprio quelle che confermano la regola».

 

BEATRICE MINOZZI PALANZANO - Le terre alte dicono «no» alla soppressione della guardia medica di Palanzano che operava a servizio degli abitanti di Palanzano e Monchio. A partire da lunedì, infatti, è operativa la guardia medica a LAgriSalute (la...

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