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VOCE CLAMOROSA

Il Parma Clima tratta con Manny Ramirez

07 febbraio 2020, 05:02

Il Parma Clima tratta con Manny Ramirez

GIANLUIGI CALESTANI

L’indiscrezione era troppo ghiotta per resistere alle sottili pareti di uno spogliatoio. Sono bastati un paio di innocui «post» sui social per far scattare la corsa a quella che, se confermata dalla società, sarebbe una notizia clamorosa.

In casa Parma baseball si trincerano dietro un «no comment», ma sembra proprio che la società ducale e il procuratore di Manny Ramirez, autentica icona del batti-e-corri di Major League, stiano lavorando ai dettagli del contratto che porterebbe il fenomenale giocatore della Repubblica Dominicana a vestire la divisa del Parma Clima nella prossima stagione agonistica. Per il baseball italiano, alla disperata ricerca della perduta visibilità mediatica, sarebbe un colpo formidabile sotto l’aspetto della promozione e dell’interesse, per quello parmigiano potrebbero aprirsi scenari fino a ieri impensabili anche per le operazioni di marketing.

Difficile spiegare ai non addetti ai lavori chi sia e cosa rappresenti ancora oggi nel mondo del baseball mondiale Manuel Aristides «Manny» Ramirez Onelcida, nato il 30 maggio 1972 a Santo Domingo. Ramirez ha giocato diciannove stagioni da protagonista in Major League indossando le casacche dei Cleveland Indians, dei Boston Red Sox, dei Los Angeles Dodgers, dei Chicago White Sox e dei Tampa Bay Rays, ha preso parte dodici volte all’All Star Game, ha vinto per nove volte il «Silver Slugging Award», per due volte l’«Hank Aaron Award».

Non basta? Ramirez fa parte del ristrettissimo club riservato ai soli 25 giocatori capaci di realizzare più di 500 (cinquecento!) fuoricampo in carriera in Major League: lui è al quindicesimo posto della classifica di ogni tempo avendone messi a segno ben 555, al diciottesimo nella graduatoria dei punti battuti a casa (1831). Non basta ancora? Manny Ramirez rimarrà sempre nell’immaginario collettivo come uno dei Red Sox capaci di cancellare la «maledizione di Babe Ruth» e riportare a Boston un titolo mondiale che mancava dal 1918 recuperando uno svantaggio di tre partite nei confronti dei New York Yankees: in quella circostanza Ramirez venne insignito del titolo di «Most Valuable Player» dopo aver raso al suolo le speranze di Yankees e Cardinals a suon di valide e fuoricampo.

La carriera in Major League di «Mannywood», soprannome riservatogli dai tifosi dei Dodgers, si è conclusa ormai da qualche anno. L’ultima apparizione risale al 2011: da quel momento ha iniziato una carriera da giocatore-allenatore che lo ha portato dall’organizzazione dei Chicago Cubs fino ai Kochi Fighting Dogs delle leghe giapponesi. Personaggio sopra le righe, implicato in due occasioni in situazioni legate al doping, Manny Ramirez potrebbe rappresentare sotto l’aspetto sportivo un’arma in più per un Parma Clima che aveva già completato le proprie scelte di mercato tenendo a disposizione il visto per un terzo giocatore straniero. Chi meglio di Manny Ramirez per completare un roster già molto competitivo? Le immagini giunte nei giorni scorsi da oltreoceano lo mostrano senza la famosa capigliatura «rasta» ma in perfetta forma fisica e con il suo inconfondibile giro di mazza: basterebbe solo il cinquanta per cento della forza dei tempi d’oro per renderlo competitivo anche alle nostre latitudini.

GIANLUIGI CALESTANI L’indiscrezione era troppo ghiotta per resistere alle sottili pareti di uno spogliatoio. Sono bastati un paio di innocui «post» sui social per far scattare la corsa a quella che, se confermata dalla società, sarebbe una notizia...

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