Sei in Gweb+

Tribunale

Violenza sessuale, condannata guardia giurata

07 febbraio 2020, 05:06

Violenza sessuale, condannata guardia giurata

Comunque la pensasse lei, lui aveva deciso di non limitarsi alla presentazione e ai sorrisi di rito. «Posso baciarti?» le chiese subito dopo, bruciando appena appena le tappe, a dirla tutta. Lei gli sbatté in faccia un no secco, ma lui dovette capire lo stesso un sì o forse della sua risposta gli importava fino a lì. Così, l'abbracciò lo stesso (o meglio la strinse tra le braccia) e la obbligò a subire un bacio in bocca, prima di allontanarsi e riprendere il proprio giro. Lei è una addetta alle pulizie nata una cinquantina di anni fa nell'Est Europa e immigrata da tempo a Parma; lui è una 55enne guardia giurata che quella sera era impegnata a sostituire un collega.

Era la prima volta che i due si vedevano, nel capannone di un'azienda nel quartiere Manara, agli inizi dell'ottobre scorso. Non fu proprio un colpo di fulmine (come forse aveva creduto l'uomo), ma fu comunque un incontro che avrebbe lasciato il segno: la donna, dopo un paio di giorni di smarrimento, andò a sporgere denuncia per quelle avance sgradite.

Agli inquirenti aggiunse anche un altro atto al racconto della propria tragedia. Disse che la guardia giurata poco dopo l'aveva seguita al piano di sopra dell'azienda, fino nello sgabuzzino in cui sono conservati detersivi, stracci e scope. Qui, stando alla denuncia della 50enne, lui l'avrebbe palpeggiata e baciata ancora, per poi spogliarla e abusare di lei. Tutto questo senza che l'energumeno estraesse armi o proferisse minacce. Sarebbe bastata la sua forza - sempre secondo le accuse - a paralizzare la donna, impedendole di reagire o anche di gridare. Se lo avesse fatto, forse qualcuno avrebbe potuto accorrere in suo aiuto: nonostante fosse sera, infatti, l'azienda non era ancora del tutto deserta. Invece, la donna disse di aver subito inerme. E che poi avrebbe dato il numero del proprio cellulare all'altro, soprattutto nella speranza che lui la chiamasse, in modo da avere una traccia per identificarlo.

Ieri mattina, la guardia giurata è stata processata con rito abbreviato dal Gup. Il giudice non ha riconosciuto la continuazione del reato e non ha ritenuto abbastanza credibile la seconda parte della denuncia: per quanto riguarda l'accusa dello stupro che sarebbe avvenuto nello sgabuzzino, il 55enne è stato assolto perché il fatto non sussiste. Mentre per quel bacio e quegli abbracci non voluti è stato condannato a un anno e 4 mesi, oltre al pagamento delle spese processuali. L'uomo dovrà inoltre versare alla vittima una provvisionale di mille euro.

rob.lon.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Comunque la pensasse lei, lui aveva deciso di non limitarsi alla presentazione e ai sorrisi di rito. «Posso baciarti?» le chiese subito dopo, bruciando appena appena le tappe, a dirla tutta. Lei gli sbatté in faccia un no secco, ma lui dovette capire...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal