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SICUREZZA

Parma sorvegliata da 420 occhi elettronici

08 febbraio 2020, 05:01

Parma sorvegliata da 420 occhi elettronici

PIERLUIGI DALLAPINA

Oltretorrente, San Leonardo e soprattutto stazione ferroviaria. Se ci sono zone della città giudicate più insicure di altre sono di sicuro queste e quindi non è un caso se proprio qui il Comune ha deciso di concentrare la maggior parte delle nuove telecamere di videosorveglianza.

LE ZONE CALDE
Giusto per dare qualche numero, delle 81 telecamere installate o aggiornate lo scorso anno ben 19 sono state puntate su piazzale Dalla Chiesa, un sorvegliato speciale vista la necessità di garantire una stazione sicura alle centinaia di pendolari e anche ai tanti turisti che arrivano a Parma in treno. Ora che la situazione, assicurano dal Comune, sembra essere tornata alla normalità, si confida nel controllo degli occhi elettronici, per evitare il ritorno di spacciatori e balordi. A proposito di spaccio, nove telecamere sono state accese anche su alcune vie dell'Oltretorrente, un quartiere che ha dovuto e ancora deve fare i conti con i «cavallini», cioè con i giovani pusher sempre in sella alla bici. Altre sette telecamere sono state montate lungo via San Leonardo, che dà il nome ad un quartiere da sempre considerato a rischio. «Quando siamo arrivati alla guida del Comune, nel 2012, in città c'erano 270 telecamere, mentre oggi sono attivi 420 apparecchi di videosorveglianza», tira le somme Cristiano Casa, assessore alla Sicurezza, ricordando le altre telecamere piazzate nel 2019, come le sette in centro storico, le 25 lungo le strade più trafficate per tenere sotto controllo targhe e viabilità, le cinque vicino alle scuole e le ultime nove nei pressi degli uffici comunali. Le installazioni però non sono finite e l'assessore ha in agenda altre vie da tenere sotto controllo, sia per quanto riguarda l'ordine pubblico che il traffico.

IL BANDO MINNITI
«Grazie ad un bando dell'ex ministro dell'Interno Minniti, che finanziava progetti di sicurezza urbana, con 14 telecamere a lettura targhe sorvegliamo il casello autostradale, via Colorno, viale Europa, strada Montanara, strada Argini, strada Traversetolo e strada Baganzola», anticipa, ricordando che entro l'anno verranno posizionati altri occhi elettronici in via Mantova, ponte delle Nazioni, ponte Italia, rotatoria tra via Silvio Pellico e via La Spezia, rotatoria tra via Fleming e via Pellico, rotatoria tra via Emilio Lepido e via passo del Lagastrello, per terminare con l'incrocio fra via Trieste e via Venezia. Questa operazione avrà un costo di 119mila euro, di cui 89mila coperti dallo Stato. «Si tratta di telecamere Ocr, adatte alla lettura targhe. L'idea è di creare una cintura attorno alla città per controllare le auto. Questi dispositivi sono idonei a entrare nel Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti, di cui, a livello territoriale, fanno già parte 29 comuni. Nei prossimi anni – garantisce l'assessore – continueremo ad installare impianti anche nelle zone periferiche».

«SCUOLE SICURE»
Le telecamere hanno iniziato a spuntare anche davanti agli istituti superiori, grazie al progetto «Scuole sicure», promosso dall'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini. In totale sono 13 dispositivi. «Si tratta di sette telecamere fisse, di quattro dome, cioè di telecamere che ruotano e possono essere comandate a distanza, più altre due telecamere vecchie che sono state aggiornate», spiega l'assessore, prima di elencare dove sono state montate. «Gli impianti sono in via Abruzzi, piazzale Sicilia e via Toscana, dove ci sono Ipsia, Itis e “Bertolucci”, in via Costituente dove c'è il “Marconi” e in viale Maria Luigia, via Pintor e viale Caprera, dove ci sono “Rondani”, “Melloni”, “Ulivi” e “Romagnosi”». E il perché di tutta questa tecnologia è presto detto. «Per noi le scuole sono zone sensibili – ammette Casa – e le telecamere possono fare da deterrente ad episodi di spaccio, bullismo e aggregazioni moleste».

L'AUTO-RADAR
Entrata in funzione a fine novembre, l'auto-radar della polizia locale ha già filmato 1.760 infrazioni, che corrispondono ad altrettanti verbali. Dotata di un sistema di controllo con telecamere fabbricato in Israele e chiamato «Safer place», è in grado di multare, mentre è in movimento, quei furbetti al volante che guidano senza assicurazione, senza revisione, che guidano telefonando o che parcheggiano dove non si può, tipo su marciapiedi e piste ciclabili. Quindi, chi infrange le regole riceverà comunque una multa anche se non viene fermato dagli agenti. «Questo - conclude Casa - è un sistema di controllo mobile e molto efficace». Gli automobilisti sono avvisati.

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