Sei in Gweb+

Corcagnano

«Bus al capolinea davanti al cancello: noi prigionieri in casa»

11 febbraio 2020, 05:09

«Bus al capolinea davanti al cancello: noi prigionieri in casa»

LUCA MOLINARI

Prigionieri in casa per colpa dell’autobus. Matteo Magni e gli altri residenti di via Parenti, a Corcagnano, per poter entrare e uscire dalla loro abitazione devono aspettare che riparta almeno uno dei due autobus (delle linee 12 e 13) solitamente fermi al capolinea, posizionato proprio davanti alla loro casa.

Si tratta di un grave disagio che prosegue ormai da anni, nonostante le ripetute segnalazioni alla Tep. «Quando è fermo un solo autobus al capolinea, il problema non si pone – spiega Magni –. Ma tutte le volte che arrivano in contemporanea i mezzi delle due linee che transitano in via Parenti, siamo bloccati in casa, fino a quando gli autobus non ripartono. In caso di urgenza siamo costretti a chiamare gli autisti al bar, nonostante l’autobus sia fermo davanti a un passo carraio che paghiamo regolarmente al Comune».

Il capolinea infatti è posizionato lungo via Parenti (situata a fianco del parcheggio della sezione Avis di Corcagnano, affacciata alla vicina via Donatori di sangue) e non in uno spazio ad hoc. Questo crea inevitabilmente dei disagi ai residenti, che da tempo chiedono lo spostamento del capolinea.

«Abbiamo più volte fatto presente che nelle vicinanze esistono numerosi spazi più adeguati nei quali spostare facilmente il capolinea di almeno una delle due linee – rimarca Magni –. Al momento però tutte le nostre segnalazioni sono cadute nel nulla e quotidianamente dobbiamo fare i conti con questo disagio». Alcuni autisti fermano l’autobus poco prima dell’ingresso della casa, per fare in modo che i residenti possano entrare e uscire liberamente. «Ma non tutti hanno questa accortezza e chi la mette in pratica lo fa a proprio rischio e pericolo – aggiunge Magni –. Ci è stato infatti spiegato da diversi di loro che dovrebbero far salire e scendere le persone soltanto nel capolinea. Spostare l’autobus in uno spazio diverso da quello definito li espone a rischi con l’azienda».

Altri autisti cercano di rimanere nelle vicinanze o di assentarsi soltanto il tempo per andare al bagno. «Il problema non sono gli autisti – tiene a precisare Magni – ma la posizione del capolinea. In più occasioni per poter uscire con l’auto abbiamo dovuto aspettare il ritorno dell’autista e la ripartenza di almeno uno dei due autobus dal capolinea. In caso di urgenza, anche l’eventuale accesso di un'ambulanza sarebbe di fatto impossibile senza spostare prima i mezzi fermi davanti a casa. Siamo stanchi di questa situazione – concludono i residenti –. È ora di trovare una soluzione alternativa».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCA MOLINARI Prigionieri in casa per colpa dell’autobus. Matteo Magni e gli altri residenti di via Parenti, a Corcagnano, per poter entrare e uscire dalla loro abitazione devono aspettare che riparta almeno uno dei due autobus (delle linee 12 e...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal