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PARMA CALCIO

Giornalisti, tifosi ed ex arbitri: due gravi errori di Di Bello

11 febbraio 2020, 05:04

Giornalisti, tifosi ed ex arbitri: due gravi errori di Di Bello

Un plebiscito. Testate sportive e addetti ai lavori, in particolare gli ex arbitri, hanno bocciato in toto l'arbitraggio di Di Bello al Tardini.

Categorico Paolo Casarin sul Corriere della Sera: «Di Bello ha sbagliato nella maniera più assoluta: sarebbe dovuto andare al VAR e rivedere le immagini della trattenuta in area di Acerbi su Cornelius. Di Bello invece si è preso la responsabilità di decidere in solitaria, bisogna smettere di credere che chi va al VAR sia meno affidabile del direttore di gara. Il calcio ormai è stato stravolto in area di rigore, tornare alla normalità sarà durissimo e gli arbitri devono umilmente accettare l'aiuto. La tecnologia va sfruttata».

Il Corriere dello Sport, tradizionalmente vicino alle squadre romane, si mostra assai obiettivo affibbiando 5 in pagella all'arbitro e chiosando così: «Molto dubbio Marusic su Bruno Alves, il bianco celeste non guarda mai il pallone, poi allontana il gialloblù che cercava il pallone. E' invece rigore la trattenuta di maglia (anche se iniziano insieme) di Acerbi ai danni di Cornelius, netta, incomprensibile come né Di Bello né Banti abbiano sentito la necessità di rivedere l'episodio. Poco prima, Darmian contrasta il tiro di Correa, contatto non falloso, ok non rigore».

Si associa la Gazzetta dello Sport, (ricordando anche che Banti è un Var Pro, cioè, con Mazzoleni, l'eccellenza in questo campo) dove leggiamo, a proposito del contatto Acerbi-Cornelius «è vero che anche il danese sembra agire inizialmente sul laziale, ma l'intensità e l'esito sono diversi e determinanti. Di Bello fischia fallo del Parma, e poi ammonisce Bruno Alves su Jony» «I due errori, secondo la rosea - sono entrambi solo di Di Bello: è lui a valutare dal campo l'intensità degli interventi e difficilmente il Var Banti (che agisce sul gol di Caicedo convalidandolo perché non c'è il mani di Immobile) lo manderà al monitor. A meno che non sia l'arbitro ad aver dubbi e a chiedere la review, infatti, non può essere un caso di “chiaro ed evidente errore“».

Juraj Kucka ha sfogato la sua frustrazione con una story su Instagram “Vargognatevi” il suo gioco di parole per far capire attraverso l'ironia lo stato d'animo con cui ha lasciato il Tardini.

Non fanno sconti neppure ex colleghi di Di Bello: per Mauro Bergonzi, che ha parlato a Tmw Radio, « il Var non poteva far cambiare idea a Di Bello. Lui aveva fischiato l'intervento. L'arbitro vede prima l'attaccante che spinge il difensore. Per me era rigore, perché è nettamente inferiore quell'intervento rispetto a quello del difensore. Ma a quel punto non è chiaro ed evidente errore».

Massimo Chiesa, anche lui ex direttore di gara in serie A, spiega a Calciomercato.com che «Marusic usa le mani per tirare giù Bruno Alves. L'arbitro Di Bello, vicino all'azione, non ritiene punibile l'intervento del montenegrino e il Var non richiama il direttore di gara. L'episodio che però manda su tutte le furie D'Aversa accade al 91', quando Acerbi trattiene Cornelius in area. L'arbitro fischia il fallo in attacco di Cornelius, ma l'errore è gravissimo: Acerbi guarda solo l'uomo e lo trattiene, cerca proprio di stopparlo. Un rigore non dato veramente assurdo. In entrambi i casi, l'arbitro ha visto e valutato lui l'entità dei contatti, per questo non ha rivisto gli episodi al Var. L'errore è a fondo, va rivisto il protocollo sull'utilizzo della tecnologia».

Insomma, in un modo o nell'altro l'arbitro ha sbagliato e il Parma ne è stato danneggiato. la cosa fa ancora più male perché ha negato ai crociati la ricompensa, di almeno un punto, per una prestazione assai convincente al cospetto della squadra più in forma del campionato.

red.spo.

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Un plebiscito. Testate sportive e addetti ai lavori, in particolare gli ex arbitri, hanno bocciato in toto l'arbitraggio di Di Bello al Tardini. Categorico Paolo Casarin sul Corriere della Sera: «Di Bello ha sbagliato nella maniera più assoluta:...

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