Sei in Gweb+

Protesta

I bagni pubblici? «Pochi, malridotti e quasi sempre chiusi»

12 febbraio 2020, 05:04

I bagni pubblici? «Pochi, malridotti e quasi sempre chiusi»

ANNA PINAZZI

Numerosi turisti hanno già potuto usufruire dei tanti servizi che Parma 2020 mette a disposizione. Tutti tranne uno. Quello dei bagni pubblici. Orari di apertura prefissati (dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 per quelli di piazza Ghiaia), condizioni di mantenimento e cura pessimi e mancanza di altri servizi dislocati nel centro (quelli del Regio sono stati chiusi), causano non pochi problemi a chiunque venga in città per turismo, lavoro o semplicemente per svago e divertimento.

Le lamentele del turista genovese Marco Bacchi che, non avendo trovato i servizi della Ghiaia aperti, è stato costretto a recarsi a quelli del Conad (la «Gazzetta» ne aveva raccolto lo sfogo qualche giorno fa) sembrano essere le stesse dei parmigiani. Come Alina che ammette: «Abito a Parma da dieci anni e da sempre, per lavoro, attraverso piazza Ghiaia. Un giorno avevo urgenza di andare ai servizi, ma ho trovato il bagno pubblico chiuso. Così sono entrata nel supermercato. E meno male che avevo con me una fotocopia del passaporto: per andare in bagno chiedono un documento. Dopo questo episodio porto sempre con me qualche moneta: se ho necessità urgenti, entro in un bar».

La stessa soluzione è stata adottata da Monica: «Il servizio è fondamentale e indispensabile - osserva -. Per tornare a casa dal lavoro, scendo alla fermata dell’autobus in Ghiaia, spesso mi capita di dover andare in bagno e questo è chiuso. Sono costretta, così, a pagare un caffè o una bottiglietta d’acqua al bar. Ma un euro oggi e un euro domani... Per rimediare si potrebbero installare dei bagni chimici in alcune parti della città».

Uno dei principali problemi sembra essere, dunque, l’orario di chiusura «che coincide proprio con i momenti in cui c’è più gente in centro. Pensiamo alla tarda mattinata, quando le scuole chiudono e i ragazzi vanno a prendere l’autobus. O ancora alle giornate di mercato. Quelle sono proprio le ore di intenso passaggio - osserva Francesco - sarebbe meglio chiudere i bagni pubblici di sera e di notte, ma garantire il servizio tutto il giorno».

Se assicurare il servizio di apertura per l’intera giornata può risultare costoso, perché è necessario un custode sempre presente per garantire la sicurezza e la pulizia dei wc, qualcuno propone un’alternativa: «È un servizio pubblico di prima necessità, perché limitarlo? Magari si potrebbe fare custodire, nelle ore meno affollate, da alcuni volontari».

Il limite degli orari non sembra, però, l’unica criticità. In generale, le condizioni dei wc pubblici sembrano essere pessime: «Quando devo usufruire dei servizi e sono in una città che non è la mia, per turismo o lavoro - ammette Patrizia da Piacenza - preferisco sempre consumare qualcosa al bar e andare in bagno lì perché, si sa, le condizioni dei bagni pubblici non sono sempre le migliori. Vengo spesso a Parma e so che quelli della Ghiaia non sono sempre in condizioni ottimali».

Il «sentito dire» ovviamente al cronista non può bastare. La conferma del cattivo stato delle toilette arriva da Giorgio, appena uscito dal bagno pubblico. «Il problema degli orari di chiusura è notevole. E poi le condizioni sono pessime - annota infastidito - il bagno degli uomini ha un lavandino rotto che può risultare anche pericoloso e un vespasiano inutilizzabile, che è stato coperto da un sacco dell’immondizia. A detta di mia moglie, poi, anche i servizi delle donne sono considerevolmente malridotti. Oggi, per esempio, uno dei bagni è completamente allagato e, di conseguenza, non è utilizzabile».

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ANNA PINAZZI Numerosi turisti hanno già potuto usufruire dei tanti servizi che Parma 2020 mette a disposizione. Tutti tranne uno. Quello dei bagni pubblici. Orari di apertura prefissati (dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 per quelli di piazza...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal