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Arriva il 5G, cambia il regolamento per le antenne

15 febbraio 2020, 05:03

Arriva il 5G, cambia il regolamento per le antenne

LUCA MOLINARI

Il 5G, la quinta generazione della connessione mobile, nei prossimi mesi dovrebbe sbarcare anche a Parma. Ma l'avvento della nuova tecnologia sta creando molti timori e perplessità tra i parmigiani.

Per spiegare come funziona il 5G, le sue potenzialità, i controlli che saranno effettuati e gli effetti sulla salute, in Municipio si è tenuta la seduta congiunta di tre commissioni consiliari, a cui hanno partecipato una serie di tecnici di Asstel, l'associazione di categoria del sistema di Confindustria che rappresenta la filiera delle telecomunicazioni; Arpae, Ausl, i rappresentanti di alcune compagnie telefoniche e gli assessori Ines Seletti, Tiziana Benassi e Nicoletta Paci. Hanno assistito ai lavori i rappresentanti del comitato Stop elettrosmog Parma, che ha lanciato una petizione contro l'arrivo del 5G in città. Alcune compagnie telefoniche in realtà hanno già pronto un piano per la copertura 5G che a breve sarà presentato al Comune e ad Arpae, per fare in modo che – nel caso venga approvato - la nuova tecnologia possa essere attivata nel più breve tempo possibile probabilmente già dal prossimo anno. Il 5G rappresenta una vera e propria rivoluzione rispetto al passato. Un esempio? Consentirà di scaricare un film di quattro ore in 1,5 secondi. «Si va verso il 5G per una previsione di crescita di domanda, verificata nel tempo (il tasso di aumento di trasmissione dati della tecnologia mobile è cresciuto del 400%) – ha spiegato Marzia Minozzi di Asstel – Si tratta di un servizio di pubblica utilità, fondamentale sia in campo medico-sociale che per l'industria 4.0.

Il 5G consentirà, tra l'altro, di ampliare la quantità di dati scambiati. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, in Italia i limiti di esposizione sulla popolazione sono ben più restrittivi rispetto a quelli previsti a livello internazionale». Maurizio Poli di Arpae ha illustrato come vengono effettuati i controlli e le novità legate alle nuove antenne utilizzate per il 5G.

«Si tratta di antenne dinamiche – ha precisato - in grado di direzionare e concentrare il segnale verso la posizione fisica di un terminale telefonico. A differenza di quanto avviene oggi, la potenza di emissione non sarà più costante in tutte le direzioni».

Dei possibili effetti sulla salute ha invece parlato Natalia Sodano, medico del servizio di Igiene pubblica dell'Ausl, che ha spiegato che «il tema è oggetto di studio» e «le radiofrequenze sono state classificate come possibili agenti di cancerogenità, anche se gli studi e le analisi finora effettuate non hanno portato dati certi per dire che si tratta di una causa di cancro diretta».

Cristian Salzano, capogruppo di Effetto Parma, ha comunque chiesto e ottenuto l'aggiornamento del regolamento comunale per gli impianti di trasmissione della telefonia fermo al 2009, sottolineando «l'importanza di agire con cautela». Secondo Roberta Roberti (gruppo misto) «il progresso deve avere dei limiti per tutelare la salute dei cittadini».

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