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Disagi

Parma-Suzzara, pendolari esasperati: «Basta, intervengano i politici»

15 febbraio 2020, 05:04

Parma-Suzzara, pendolari esasperati: «Basta, intervengano i politici»

CRISTIAN CALESTANI

SORBOLO «Viaggiare sui treni della linea Parma-Suzzara è un incubo, da anni. Tra ritardi e soppressioni dei treni e passaggi a livello malfunzionanti ogni giorno capita qualcosa che provoca disservizi. Non è più possibile continuare così. Servono soluzioni. La politica si deve attivare»: lo sfogo è di Michele Bianchi, giornalista conduttore di Radio Circuito 29 e portavoce del comitato dei viaggiatori In treno per Parma, che ogni giorno sale sul treno alla stazione di Parma per raggiungere Brescello e da qui, con un servizio di bus navetta, Viadana, cittadina in cui si trova la radio.

«Mercoledì mattina – spiega – il primo treno da Suzzara delle 6.18 è partito con 20 minuti di ritardo, poi diventati più di 30 all'arrivo in stazione a Parma. Quello stesso treno è poi ripartito dalla stazione di Parma verso il Mantovano, ma ha accusato problemi che l'hanno bloccato alla stazione di Sorbolo intorno alle 8». Il treno è così rimasto fermo sul binario 1 della stazione sorbolese, fatto che ha impedito l'incrocio con gli altri treni, previsto proprio a Sorbolo visto che la tratta è a binario unico, costringendo a prevedere lo scambio alle stazioni di Brescello e Parma, con inevitabili ritardi, in media di mezz'ora, per i treni successivi.

In contemporanea, in attesa del passaggio del treno bloccato a Sorbolo, sono andati in tilt anche i passaggi a livello: ben 4 tra Sorbolo e Sorbolo Levante con le sbarre che sono rimaste abbassate per quasi un quarto d'ora con conseguente caos anche per la viabilità veicolare. «Lungo i 50 km della linea - spiega ancora Bianchi - ci saranno all'incirca una sessantina di passaggi a livello. Spesso, come accaduto di recente anche a Sorbolo, le sbarre vengono urtate dai veicoli in transito sulla strada e la conseguenza per i treni sono lunghi stop in attesa delle forze dell'ordine per consentire un passaggio in piena sicurezza, come da regolamento». Ora il comitato chiede un deciso impegno alla politica.

«Sino ad oggi ci hanno ascoltato il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari, il sindaco di Brescello Elena Benassi e il consigliere regionale Massimo Iotti. Prima delle elezioni abbiamo avuto anche un incontro con l'allora candidato Stefano Bonaccini che ci aveva promesso, qualora rieletto, di intervenire per migliorare la situazione. Ma ad oggi non abbiamo risposte».

«Ci sono centinaia di persone che ogni giorno salgono sui treni della Parma-Suzzara - continua Bianchi - nella totale indifferenza delle istituzioni rispetto ai disagi che devono affrontare».

Altro tema quello dei convogli vetusti: «Ci sono ancora treni, come i 668, degli anni ‘70 alimentati a diesel. Un paradosso di fronte a blocchi del traffico in città, quando in stazione giungono ancora mezzi così datati e inquinanti». La catena dei disservizi è infinita. «Viadana è raggiungibile dalla stazione di Brescello con un servizio di bus navetta a cura di Apam. Ma i bus non possono attendere il treno quando ha ritardi eccessivi, sopra i dieci minuti».

Lacune vengono segnalate anche sul fronte della comunicazione dei ritardi e delle soppressioni. E incomprensibili per i pendolari sono anche le decisioni di ridurre il numero dei treni nel periodo estivo quando il calo dell'utenza non è tale, a loro avviso, per giustificare una riduzione così significativa dei collegamenti. Inoltre da tempo non si vedono più controllori, tra l'altro non abilitati ad emettere biglietti a bordo.

«Ci sentiamo abbandonati a noi stessi. Come comitato chiediamo che tutti i sindaci della tratta si uniscano e si facciano sentire rispetto ad un problema che riguarda tre province: Parma, Reggio e Mantova. Lo stesso Bonaccini venga a fare un viaggio sulla Parma-Suzzara con noi. Vogliamo treni regolari e puntuali tutto l'anno».

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CRISTIAN CALESTANI SORBOLO «Viaggiare sui treni della linea Parma-Suzzara è un incubo, da anni. Tra ritardi e soppressioni dei treni e passaggi a livello malfunzionanti ogni giorno capita qualcosa che provoca disservizi. Non è più possibile...

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