Sei in Gweb+

Fiaccolata

Con gli Amici di Misurina la montagna si riempie di luce

16 febbraio 2020, 05:02

Con gli Amici di Misurina la montagna si riempie di luce

Dal nostro inviato

KATIA SALVINI

MISURINA (Belluno)

L’emozione era nell’aria. Proprio quella stessa aria che avevano respirato da bambini, che sa di neve e pino mugo. E di amicizia. Quell’aria che li ha guariti, li ha fatti tornate a casa più forti, senza più sentirsi bambini diversi per colpa dell’asma che li faceva restare indietro nelle corse e nei giochi.

Ecco perché sono voluto tornare anche quest'anno ad accendere una fiaccola per il «loro» istituto, il Pio XII di Misurina.

Ieri sera alle 18, sulla pista di Col de Varda un serpentone di luci ha illuminato il buio della montagna ed è sceso fin davanti alla casa di cura per i bambini asmatici: era la fiaccolata organizzata dal gruppo Amici di Misurina per «salvare» l’Istituto Pio XII. La fiaccolata del cuore. A guidarla, come sempre, don Angelo Fagioli, presidente dell’associazione e soprattutto colonna dell’istituto negli anni Settanta al fianco del primo direttore sanitario, il professor Gino Baronio. Fino a tre anni fa don Angelo, 85 anni fra poco, scendeva con gli sci ai piedi e portava la prima fiaccola fin davanti al portone del Pio XII: «Ho insegnato a sciare a tanti di questi ragazzi, ora tocca a loro».

Il gruppo Amici di Misurina, formato da ex pazienti della casa di cura di proprietà della diocesi di Parma, è tornato per il quindicesimo anno a portare le sue fiaccole di amicizia e di affetto nella piccola frazione di Auronzo che li ha ospitati anni fa. Anche quest’anno circa un centinaio di persone provenienti da sei regioni erano qui a testimoniare la loro solidarietà all’istituto in un momento difficile, dopo che si era parlato di chiusura.

Quest’anno però erano più numerosi che mai per far sentire il loro calore al luogo che amano come se ci fossero nati. Dove sono rinati. Cento fiaccole per scaldare la speranza che questa eccellenza nella cura dell’asma infantile non debba scomparire. Cento cuori a raccontare le loro esperienze, chi con i figli anch’essi curati qui, chi con tutta la famiglia, a dirsi quanto sono fortunati a ritrovarsi ogni anno in un posto dove insieme alla salute hanno trovato anche il vero senso dell’amicizia.

Non è voluta mancare nemmeno la sindaca di Auronzo, Tatiana Pais Becher, che è stata molto vicino al Pio XII in tutta la vicenda del rischio chiusura. «Sono anch’io mamma di una bimba asmatica curata qui e capisco le mamme disperate all’idea di perdere questo punto di riferimento. Considero questo istituto un patrimonio non solo del mio Comune ma dell’umanità intera e farò tutto quanto in mio potere per sostenerlo».

Altro grande amico di Misurina: Mauro Corona, non potendo esser presente di persona, ha inviato un messaggio affettuoso.

La manifestazione si è conclusa con una cena nel refettorio dell’istituto per rivivere l’atmosfera e l’allegria di un tempo. Il portavoce del gruppo, Vittorio Gherri di Parma, esprimendo il pensiero di tutti, ha ribadito che «l'istituto di Misurina è una realtà troppo importante a livello europeo per lasciarla morire. Noi ci mettiamo a disposizione per aiutarlo, glielo dobbiamo».

 

Dal nostro inviato KATIA SALVINI MISURINA (Belluno) L’emozione era nell’aria. Proprio quella stessa aria che avevano respirato da bambini, che sa di neve e pino mugo. E di amicizia. Quell’aria che li ha guariti, li ha fatti tornate a casa più...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal