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FIDENZA

Addio alla «prof» Rosaria Salati, insegnò per vent'anni alle medie

18 febbraio 2020, 05:09

Addio alla «prof» Rosaria Salati, insegnò per vent'anni alle medie

In lutto la scuola fidentina e profondo dolore in città per la scomparsa di una delle colonne storiche della scuola media Pietro Zani: a 67 anni se n’è andata, stroncata da una malattia, Rosaria Salati, insegnante di arte, in pensione solo da quest’anno scolastico.

Parmigiana, ha insegnato prima alla scuola media di Bedonia e quindi era approdata a Fidenza, alla scuola media Zani, dove ha insegnato per oltre vent’anni.

Alcuni anni fa aveva perso il marito Tarcisio Zatti, anche lui molto noto e stimato nella realtà della scuola per essere stato dirigente dell’Istituto comprensivo di Langhirano, e da ventisei anni preside a Corniglio, Tizzano e poi a Langhirano.

La «prof» Salati era un’ insegnante di estrema autorevolezza e professionalità, dotata di grande personalità, che ha saputo farsi amare da tante generazioni di studenti, dando impronta, qualità e spessore alla scuola. Rosaria era per molti «la Salati»: cognome che bastava solo pronunciare per far sì che tutti gli studenti, con una sorta di sano timore, si «mettessero sull’attenti».

Era una donna solare, raffinata, bella, dal sorriso aperto. Solo da pochi mesi aveva lasciato la scuola, per avere raggiunto il traguardo del pensionamento.

A ricordarla, commossa, Lorenza Pellegrini, prima collega, poi dirigente scolastica della Zani e, soprattutto, amica. «Ho conosciuto Rosaria nel 1999, anno in cui sono approdata alla Zani, mentre lei vi insegnava già da qualche tempo. Proveniva dalla scuola media di Bedonia, istituto che aveva amato moltissimo e che non mancava mai di ricordare. Abbiamo lavorato insieme per diciannove anni, con un rapporto di grande stima che poi si é trasformato in affettuosa amicizia. Difficile condensare in poche parole anni di lezioni, verifiche, momenti di varia umanità, cambi dell’ora, consigli di classe, scrutini, esami, incarichi come funzione strumentale, referenze sulle gite e sulla sicurezza: tutto ora sembra un film in cui la bobina si è srotolata a ritmo incessante e la parola fine é arrivata troppo presto, lasciandoci impietriti. Era una sicurezza, “la Salati”: come collega e come dirigente scolastico ho sempre potuto contare su di lei, sul suo appoggio e sulla sua competenza, come amica bastava poco per intendersi, scherzare ed essere in sintonia. E di amicizie Rosaria ne aveva tante alla Zani, colleghi che ora sono in pensione, colleghi degli ultimi anni, colleghi che adesso sono in altri istituti: qualcosa di molto bello, della scuola, é che crea “legami”. E con la forza di questo legame abbiamo sperato tutti che Rosaria, “la Salati”, indomita com’é sempre stata, ce la potesse fare. L’abbiamo voluto pensare sino all’ultimo soffio di vita, aggrappati alla speranza di non perderla, ma così non é stato, e grande é il vuoto e il senso di smarrimento al non saperla più con noi, qui. Adesso non ci resta che immaginare che possa essere di nuovo con il suo amatissimo Tarcisio, molto probabilmente a passeggio su monti, come quelli dell’Alta val Pusteria, nei dintorni di Villabassa, il luogo del loro cuore».

Rosaria Salati ha lasciato il fratello Giacomo, medico a Salso. Il rosario sarà recitato questa sera alle 20,30 nella chiesa di San Leonardo, a Parma. Il funerale verrà celebrato domani alle 14.30, nella stessa chiesa parrocchiale. s.l.

 

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