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LUTTO

Addio a Enore Guerra, una colonna del volontariato

19 febbraio 2020, 05:03

Addio a Enore Guerra, una colonna del volontariato

LUCA MOLINARI

Parma perde una delle più importanti personalità del mondo cattolico locale. Lunedì sera a 87 anni se ne è andato Enore Guerra, per decenni punto di riferimento nel campo del volontariato, della cultura e del sociale.

Figura rigorosa e stimata, Guerra ha sempre ispirato la propria attività ai principi della fede cattolica. Originario dell’Oltretorrente, dove ha vissuto per tutta la sua vita, amava profondamente la propria città e le sue tradizioni. All’inizio degli anni Settanta è stato il primo direttore del Centro elaborazione dati della Cassa di risparmio, per poi essere nominato dirigente in forza alla direzione generale. Dal 2000 al 2016 Guerra ha inoltre ricoperto l’incarico di consigliere anziano del consiglio generale (l’organo di indirizzo) della Fondazione Cariparma.

Volontario e sostenitore di svariate associazioni, tra cui l’Avis, Betania, Parma Solidale e gli Amici di Padre Lino, Guerra è stato presidente per diciotto anni (a partire dal 1980) del circolo culturale Il Borgo, favorendone la crescita e lo sviluppo. In occasione del premio Sant’Ilario del 1999 aveva ricevuto la civica benemerenza «per il suo molteplice impegno in campo sociale e culturale che si è espresso soprattutto nel circolo Il Borgo, divenuto sotto la sua guida e la sua ispirazione uno dei luoghi privilegiati dell’approfondimento culturale e del confronto democratico nella città».

L’amico Albino Ivardi Ganapini - che ha ricevuto la medaglia d’oro del Sant’Ilario esattamente vent’anni dopo la civica benemerenza di Enore Guerra – lo ricorda con grande affetto.

«La nostra è stata un’amicizia solida – racconta - fondata su una comune visione della vita e maturata nel gruppo di persone amiche di Andrea Borri, da cui è nato Il Borgo». Ganapini è stato il primo presidente del circolo culturale dell'Oltretorrente e nel 1980 gli è subentrato proprio Guerra, rimasto alla guida del circolo culturale fino al 1998. «In quel periodo ha realizzato cose grandiose – prosegue Ganapini – Guerra era una persona pratica e generosa, che amava spendersi per chi era più fragile e bisognoso. Si deve a lui la grande ricerca sulla povertà a Parma “Il malessere della città ricca”, realizzata con i professori Scivoletto e Zani, oltre al rilancio del teatro Pezzani e alla nascita di diverse associazioni attive nel campo della solidarietà».

«Insieme abbiamo fondato “Parma Solidale”, verso la fine degli anni Novanta – precisa Ganapini - per far trovare un letto a chi dormiva sotto i ponti. Con Pier Paolo Vescovi inoltre, abbiamo dato vita al Centro di ricerca e studi sulle tossicodipendenze. Guerra è stato uno dei fondatori dell’associazione Amici di Betania, oltre che degli Amici di Padre Lino».

Parole di stima ribadite da Emore Valdessalici, presidente dell’associazione Amici di Padre Lino. «E’ stata una persona che ha sempre supportato le attività dell’Annunziata con rigore, attenzione e competenza – dichiara – Gli Amici di Padre Lino perdono una persona di grande rettitudine, ma soprattutto un amico». Nel 2015 Guerra ha ricevuto il premio Avis Padre Lino assieme ad Anna Dalcò e ai coniugi Gabriella Comelli e Carlo Zurlini. «Ho sempre creduto nell’Avis – aveva dichiarato in quell’occasione – perché ogni persona può donare qualcosa di sé senza tornaconto, soltanto a beneficio degli altri». Maurizio Vescovi, in passato direttore sanitario dell’Avis, ha posto l’accento sul «contributo determinante profuso da Guerra per la nascita e lo sviluppo del gruppo donatori Avis della Cassa di Risparmio assieme a Giorgio Zambrelli, Guido Pioli, Pietro Folli e altre importanti figure».

A Guerra è stato dedicato uno spazio speciale anche all’interno di “Quella parmigianissima linea rossa”, il libro scritto da Lorenzo Sartorio per i 65 anni dell’Avis comunale. Il rettore Paolo Andrei, già presidente della Fondazione Cariparma, ha ricordato Guerra come «una persona speciale, capace di ascoltare sempre gli altri e di spendersi con generosità nel servizio ai più deboli e fragili. Desidero anche ricordarlo per il grande impegno profuso in qualità di consigliere generale della Fondazione Cariparma, anni nei quali ho potuto personalmente apprezzare le sue grandi doti professionali e umane».

«Enore Guerra è stato per molti anni consigliere di Fondazione Cariparma – ha dichiarato Gino Gandolfi, attuale presidente – In chi lo ha conosciuto rimane nitido il ricordo di una persona dai tratti integri che si è spesa molto e in modo esemplare per il volontariato».

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